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Dieta sì, ma bilanciata

La dieta Atkins

Ombretta Bandi

La dieta Atkins è un particolare tipo di dieta che promette la perdita di peso in tempi molto brevi, a patto di seguire un regime dietetico che prevede l’assunzione in quantità illimitate di alimenti ad alto contenuto proteico (carne, pesce, uova e formaggi) e limitando, al limite dell’eliminazione, i cibi a base di carboidrati come il pane e la pasta e quelli ricchi di zuccheri come frutta e cereali. Viene, inoltre, raccomandata l’assunzione di integratori vitaminici e minerali.

Dal punto di vista nutrizionale una dieta di questo tipo è altamente squilibrata e ben lontana dalle comuni indicazioni dietetiche, che tengono conto di un’adeguata ripartizione dei nutrienti e, soprattutto, raccomandano almeno cinque porzioni giornaliere di frutta e verdura e lo svolgimento regolare di attività fisica.

Un caso limite

Sulla rivista Lancet è stato riportato il caso di una donna di 40 anni che è stata ricoverata d’urgenza in quanto, dopo alcuni giorni di nausea e vomito, ha riportato un’improvvisa insufficienza respiratoria. La diagnosi è stata di chetoacidosi, cioè produzione abnorme di corpi chetonici da parte del fegato (è il classico acetone di cui soffrono i bambini in corso di malattie febbrili). Tale condizione si verifica quando il fisico, in mancanza di glucosio, produce energia bruciando i grassi e le proteine presenti nell’organismo. Tale processo porta alla formazione di corpi chetonici, sostanza acide che si accumulano nel sangue, alterandone il pH e causando acidosi metabolica o chetoacidosi.

La responsabilità di tale quadro clinico è stata imputata alla dieta Atkins, che la paziente seguiva da circa un mese, nel corso del quale aveva perso circa 9 Kg nutrendosi esclusivamente di carne, formaggio e insalata e assumendo vari integratori vitaminici e minerali. Nell’ambito di questo tipo di dieta la formazione di corpi chetonici non viene segnalata come potenzialmente pericolosa, anzi la loro presenza nelle urine rappresenta la prova che si sta seguendo correttamente il regime alimentare previsto.

Più svantaggi che vantaggi

Sullo stesso numero della rivista è stato pubblicato un commento al caso nel quale gli autori definiscono “ben lontano dall’essere salutari” le diete povere di carboidrati. Infatti, anche se è raro che si arrivi a una situazione come quella della paziente del caso riportato, sono all’ordine del giorno diversi effetti collaterali nocivi alla salute.

In particolare, questo tipo di diete sono associate a costipazione o diarrea, alitosi, mal di testa e affaticamento generale. Inoltre, vi è un sovraccarico del lavoro dei reni a causa dell’elevato apporto proteico, e una perdita di minerali dalle ossa, in quanto si verifica un’alterazione dell’equilibrio acido-basico del sangue e l’organismo è costretto a prelevare il calcio dalle ossa per cercare di tamponare l’acidità.

Efficacia non provata

Nel loro commento gli autori mettono in risalto la mancanza di sicurezza delle diete a basso contenuto di carboidrati. Infatti, ricordano, nessun trial è stato condotto per un tempo sufficientemente lungo da poter investigare gli effetti a lungo termine di un regime dietetico di questo tipo.

Inoltre, alcuni studi che si sono occupati di confrontare l’efficacia di diete diverse, hanno evidenziato che la Atkins era quella che dopo sei mesi aveva determinato un dimagrimento maggiore. Dopo un anno, tuttavia, tale vantaggio non è stato mantenuto e la perdita di peso era pressoché simile a quella di coloro che seguivano una tradizionale dieta ipocalorica.

Dieta equilibrata e attività fisica

Al contrario della dieta Atkins, che non ha alcun effetto benefico sulla salute, le indicazioni tradizionali per la perdita di peso e che prevedono una dieta bilanciata e un’adeguata attività fisica, sono associate a numerosi benefici. Innanzitutto il consumo di frutta, verdura e cereali (alimenti assenti nell’Atkins) è stato associato alla riduzione del rischio di malattie cardiovascolari, di ictus e di alcune forme tumorali. Inoltre, la perdita di peso dovuto a un regime alimentare salutare riduce il rischio di patologie croniche quali il diabete e l’ipertensione.

In conclusione, gli esperti sono d’accordo nell’affermare che una dieta come la Atkins, poco equilibrata e povera di carboidrati, non dovrebbe essere raccomandata.

Bibliografia

Steffen LM, Nettleton JA. Carbohydrates: how low can you go? Lancet. 2006 Mar 18;367(9514):880-1.

Chen TY, Smith W, Rosenstock JL, Lessnau KD. A life-threatening complication of Atkins diet. Lancet. 2006 Mar 18;367(9514):958.

Glossario

  • Carboidrati

    Rappresentano la principale fonte energetica della dieta. Sono di due tipi: semplici e complessi. I semplici sono gli zuccheri, i complessi includono amido e fibra. Forniscono 4 calorie per grammo. Si trovano naturalmente in pane, cereali, frutta, verdura, latte e latticini. Torte, biscotti, gelati, caramelle, succhi di frutta e altri alimenti di questo tipo sono ricchi di zuccheri.

  • pH

    Il valore di pH è l'unità di misura per le caratteristiche acide o alcaline (basiche) di una soluzione e viene definito dalla seguente equazione: pH = -log [H+] dove [H+] rappresenta la concentrazione di ioni di idrogeno nella soluzione.

  • Ictus

    Manifestazione acuta di lesione focale cerebrale.

  • Diabete

    Una patologia che si verifica quando l’organismo non è in grado di utilizzare il glucosio ematico. I livelli di glicemia sono controllati dall’insulina, un ormone prodotto dall’organismo che favorisce l’ingresso del glucosio nelle cellule muscolari e adipose. Il diabete insorge quando il pancreas non produce abbastanza insulina o l’organismo non risponde all’insulina che è stata prodotta.

  • Ipertensione

    Aumento della pressione arteriosa al di sopra dei valori normali (nell'adulto 80-90 mm Hg di minima e 130-140 mmHg di massima). Può essere di origine secondaria (renale, endocrina, neurologica, ecc.) o primitiva (essenziale).

03 aprile 2006

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