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Omega-3: protezione in discussione

La review del BMJ

Andrea Poli

Una metanalisi recentemente pubblicata sul British Medical Journal havalutato complessivamente le evidenze, ottenute sia da studi d’intervento che da studi di coorte, relative all’effetto degli acidi grassi Omega-3 sulla mortalità totale, la morbilità cardiovascolare, il rischio di cancro.

Conclusioni inaspettate

Le conclusioni degli autori non sono favorevoli: la riduzione della mortalità totale tra i soggetti ad elevato apporto di Omega-3, rispetto ai soggetti a basso apporto, è pari al 13% circa, e non raggiunge formalmente la significatività statistica (Rischio Relativo = 0,87, Intervallo di Confidenza al 95%: 0,73-1,03). La riduzione è ulteriormente più bassa (ed ancora una volta non significativa) per quanto riguarda gli eventi cardiovascolari totali (RR 0,95, IC 95%: 0,82-1,12). Infine, il rischio di cancro non risulta modificato in modo significativo (RR 1,08; IC 95%:0,88-1,31).

Uno studio contro tutti

Entrando nel dettaglio negli studi considerati, si osserva che è soprattutto uno studio, che non appariva in un analoga review pubblicata nel 2002 da Bucher et al. e che aveva documentato un effetto protettivo degli Omega-3 sulla mortalità totale, a “fare la differenza”.
Si tratta di uno studio di Burr et al., pubblicato nel 2003, su circa 3000 soggetti con angina stabile, randomizzati ad uno dei seguenti quattro bracci di trattamento: arricchimento dietetico con pesce oppure con capsule di acidi grassi Omega-3, arricchimento in frutta, ambedue queste indicazioni dietetiche, o continuazione della loro dieta standard. In questi soggetti, seguiti in media per circa 9 anni, la dieta arricchita in pesce, e soprattutto la dieta arricchita in capsule di acidi grassi Omega-3, aumentò il rischio di mortalità e di morbilità cardiovascolare, e, in particolare, il rischio di morte improvvisa, rispetto al gruppo di controllo.

 


Prove inconsistenti

E’ opportuno sottolineare che un solo studio, anche se quantitativamente significativo, difficilmente può smantellare un’evidenza solida come quella che emerge dal contesto generale degli studi osservazionali e di intervento; anche perché lo studio responsabile di questa variazione, come gli autori stessi della metanalisi riconoscono, per il suo impianto strutturale viene considerato a rischio “medio o alto” d’errore. E’ possibile che la particolare popolazione studiata, ed il setting sperimentale prescelto (il mondo della medicina generale) possa aver influenzato il risultato ottenuto, che sorprese profondamente sia i ricercatori sia (presumibilmente) alcuni sponsor del progetto (Fish Foundation, Seven Seas Limited).

Le indicazioni non cambiano

Gli stessi autori di questa metanalisi (Hooper et al.), in fondo, condividono queste perplessità, visto che sottolineano, nella conclusione della loro analisi, come non esista alcun motivo per modificare l’atteggiamento relativo all’uso degli Omega-3, né in prevenzione secondaria, nella quale è raccomandata l’assunzione di 1 grammo di etilesteri di Omega-3 a lunga catena per la prevenzione della morte improvvisa, e nemmeno nella popolazione generale. In quest’ultima, quindi, continua a valere l’indicazione a consumare pesce grasso almeno due volte alla settimana.
Condivisibile, invece, l’indicazione degli autori relativa al fatto che ulteriori evidenze, che si affianchino a quelle dell’unico studio controllato disponibile (il ben noto studio GISSI prevenzione), vengano raccolte nei prossimi anni per avere una migliore conoscenza degli effetti biologici e preventivi di queste interessanti molecole.
 


Bibliografia

Hooper L et al. Risks and benefits of Omega 3 fats for mortality, cardiovascular disease, and cancer: systematic review. BMJ. 2006 Apr 1;332(7544):752-60

Bucher HC, Hengstler P, Schindler C, Meier G. N-3 polyunsaturated fatty acids in coronary heart disease: a meta-analysis of randomized controlled trials. Am J Med. 2002 Mar;112(4):298-304

Burr ML, Ashfield-Watt PA, Dunstan FD, Fehily AM, Breay P, Ashton T, Zotos PC, Haboubi NA, Elwood PC. Lack of benefit of dietary advice to men with angina: results of a controlled trial.
Eur J Clin Nutr. 2003 Feb;57(2):193-200

Glossario

  • Metanalisi

    Tecnica che combina i risultati di molti studi, di impianto simile e che hanno esaminato quesiti simili, per aumentare la numerosità del campione di valori su cui si ragiona e quindi l'affidabilità delle conclusioni.

12 aprile 2006

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