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La supplementazione con DHA in giovani adulti sani migliora la memoria
La supplementazione con DHA per sei mesi in giovani adulti sani si dimostra utile per migliorare la memoria e i tempi di reazione.
Un maggiore apporto di fibre con la dieta è associato a una riduzione del rischio di ictus, sia ischemico, sia emorragico
Una revisione critica degli studi condotti dal 1990 al 2012 correla un’adeguata assunzione di fibre con un ridotto rischio di ictus ischemico ed emorragico.
L’orzo integrale è un importante alleato nella prevenzione della sindrome metabolica, attraverso il controllo del metabolismo glucidico, della sazietà e quindi dell’assunzione di cibo.
I carboidrati complessi dell’orzo integrale, consumato al pasto serale, modulano la risposta glicemica nel lungo periodo, condizionando il senso di sazietà e il desiderio di cibo nell’arco delle successive 16 ore.
Seguire con costanza le indicazioni su alimentazione e stile di vita contribuisce a ridurre significativamente la mortalità e promuove lo stato di salute a lungo termine
Lo studio europeo EPIC conferma che uno stile nutrizionale e di vita sano, secondo le raccomandazioni del Fondo mondiale per la Ricerca sul Cancro (WCRF), è effettivamente in grado di promuovere longevità in salute.
Il consumo regolare di pesce dal primo anno di vita riduce significativamente incidenza e prevalenza delle malattie allergiche nei primi 12 anni di vita
Introdurre il pesce nella dieta del bambino fin dal 12° mese permette di limitare la comparsa di malattie allergiche (soprattutto eczema e rinite) nei primi 12 anni di vita.
La supplementazione con DHA (omega-3 a lunga catena) nella seconda metà della gravidanza favorisce la nascita a termine e il peso ottimale del neonato
600 mg al giorno di DHA nella seconda metà della gravidanza riducono il rischio di nascita pretermine e basso peso del neonato
Consumare il pasto lentamente contribuisce a ridurre il rischio di diabete di tipo 2 (e non solo)
La prevenzione del diabete di tipo 2 passa anche per un corretto tempo di consumo dei pasti
Il consumo di prodotti lattiero-caseari non ha alcun impatto sui biomarker d’infiammazione in adulti sovrappeso e obesi
Latte, yogurt e formaggi non influiscono in modo negativo sui classici marker d’infiammazione, come la PCR o il TNF-alfa, in adulti sovrappeso e obesi
L’assunzione di fibre riduce il rischio di carcinoma a cellule renali (la neoplasia renale più comune) in entrambi i sessi
Un ampio studio statunitense prospettico dimostra che una dieta ricca di fibre vegetali e cereali integrali riduce fino al 20 per cento il rischio di carcinoma a cellule renali in uomini e donne non obesi e non diabetici
Dati europei confermano che un elevato consumo di carni trasformate è associato con un aumento della mortalità
Conferma europea ai dati raccolti in più riprese negli Stati Uniti: troppe carni rosse trasformate aumentano il rischio di mortalità per malattie cardiovascolari e tumori
I vantaggi dell’allattamento materno sono riconosciuti, ma non includono la prevenzione di sovrappeso e obesità nella seconda infanzia
L'allattamento al seno esclusivo e prolungato fino ai 6 mesi non influisce sul rischio di sviluppo di sovrappeso o obesità a 11 anni
Fare regolarmente colazione migliora il controllo di appetito e sazietà in adolescenti obese o sovrappeso abituate a saltare questo pasto
Il consumo regolare di una prima colazione è decisivo per migliorare il controllo dell’appetito e dei parametri ormonali correlati in ragazze sovrappeso e obese, soprattutto se è ricca di proteine di alta qualità
Il rischio di sviluppare demenza senile è maggiore per chi ha problemi di obesità tra i 40 e i 59 anni
Sia negli Stati Uniti sia in Cina si è evidenziata una correlazione significativa tra incremento ponderale nella mezza età e aumento del rischio di demenza senile negli anni successivi, sia per gli uomini che per le donne
La dieta mediterranea è più efficace di una dieta a ridotto tenore di grassi nella prevenzione primaria degli eventi cardiovascolari
La dieta mediterranea, integrata con frutta secca con guscio, è efficace nella prevenzione dell’infarto miocardico e dell’ictus in soggetti ad alto rischio che non hanno ancora subito un evento cardiovascolare.
Un’alimentazione ricca di noci riduce il rischio di diabete 2 nelle donne
Il consumo regolare di noci (almeno 2 porzioni settimanali) è direttamente correlato con la riduzione del rischio di diabete di tipo 2 nelle donne.
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