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Pesce, acidi grassi polinsaturi n-3 e sindrome metabolica
Baik I, Abbott RD, Curb JD, Shin C.
J Am Diet Assoc. 2010 Jul;110(7):1018-26.
L’effetto protettivo dell’assunzione di pesce e di acidi grassi polinsaturi n-3 (PUFA n-3) nei confronti della malattia coronarica è ampiamente noto. Ancora controverso invece è l’effetto del pesce e degli n-3 sulla Sindrome metabolica, che pure rappresenta uno dei principali fattori di rischio della coronaropatia.
Gli autori di questo studio prospettico di coorte hanno esaminato la relazione tra i livelli di consumo di pesce (< 1 porzione/settimana, 1-4 porzioni/settimana, 5-6porzioni/settimana, 1 o più porzioni/die) e i livelli di assunzione di PUFA n-3 e l’Incidenza di Sindrome metabolica in un periodo di 4 anni in una popolazione di 3504 soggetti di entrambi i sessi, di età compresa tra 40 e 69 anni, appartenenti al Korean Genome Epidemiology Study. Il rischio di sviluppare la Sindrome metabolica negli uomini è risultato inversamente correlato alla frequenza del consumo di pesce (P<0.01) e ai livelli di assunzione di PUFA n-3 (p<0.07). La protezione nei confronti della Sindrome metabolica era aumentata di circa 2 volte per i soggetti che mangiavano pesce tutti i giorni rispetto a coloro che lo mangiavano meno di una volta alla settimana e per gli uomini nel percentile con i livelli di assunzione di PUFA n-3 più elevati. L’analisi dei singoli componenti della Sindrome metabolica ha permesso di evidenziare che i maggiori benefici riguardavano la trigliceridemia e la colesterolemia HDL. Nessuna Correlazione è stata riscontrata in questa popolazione femminile.
Intake of fish and n-3 fatty acids and future risk of metabolic syndrome.
BACKGROUND: Whether or not fish and n-3 fatty acid intake is associated with the metabolic syndrome risk has not been carefully evaluated. This study investigated the effect of fish and n-3 fatty acid intake on the incidence of metabolic syndrome and on the individual risk factors for the syndrome. METHODS: A population-based prospective cohort study included 3,504 male and female Koreans aged 40 to 69 years from the Korean Genome Epidemiology Study. At the beginning of follow-up, all individuals were free of metabolic syndrome and known cardiovascular disease. Each participant completed a food frequency questionnaire. Incident cases of metabolic syndrome were identified by biennial health examinations during a follow-up period between April 17, 2003, and November 17, 2006. Pooled logistic regression analysis was applied to obtain an odds ratio (OR) of metabolic syndrome with its 95% confidence interval (CI) for fish or n-3 fatty acid intake. RESULTS: After controlling for potential cardiovascular risk factors, multivariate OR for metabolic syndrome was 0.43 (95% CI 0.23 to 0.83) for men who ate fish daily when compared with those eating fish less than once a week. Similarly, metabolic syndrome risk was halved for men in the top decile of n-3 fatty acid intake when compared with those in the bottom decile (OR 0.53, 95% CI 0.28 to 0.99). In particular, fish intake was significantly associated with triglyceride level and high-density lipoprotein cholesterol level among the metabolic syndrome components. For women, apparent associations were not observed between fish intake or n-3 fatty acid intake and metabolic syndrome risk. CONCLUSIONS: In a prospective study, high consumption of fish and n-3 fatty acids was significantly associated with a lower risk of metabolic syndrome among men, but not among women. Whether or not encouraging fish intake can help prevent the development of metabolic syndrome warrants further studies. Copyright 2010 American Dietetic Association. Published by Elsevier Inc. All rights reserved.
