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Anche in una popolazione a dieta mediterranea, livelli più alti di polifenoli comportano la riduzione significativa del rischio di eventi cardiovascolari e di mortalità

24-01-2014

Tresserra-Rimbau A, Rimm EB, Medina-Remón A, Martínez-González MA, de la Torre R, Corella D, Salas-Salvadó J, Gómez-Gracia E, Lapetra J, Arós F, Fiol M, Ros E, Serra-MajemL, Pintó X, Saez GT, Basora J, Sorlí JV, Martínez JA, Vinyoles E, Ruiz-Gutiérrez R, et al.
Nutr Metab Cardiovasc Dis. 2014 DOI: 10.1016/j.numecd.2013.12.014

Arriva dallo studio PREDIMED una nuova conferma dei benefici cardiovascolari della dieta mediterranea e soprattutto dei suoi componenti minori.  Si tratta in questo caso dei polifenoli, composti di origine vegetale a elevata attività biologica, i cui livelli di assunzione sono stati determinati con precisione per la prima volta per i circa 7.000 soggetti sottoposti a dieta mediterranea o di controllo per più di 4 anni.
I risultati dimostrano innanzitutto che il rischio di eventi cardiovascolari maggiori si riduce del 46% per chi assume più polifenoli, e quindi segue una dieta più mediterranea, rispetto chi ne assume meno, indipendentemente da sesso (vale cioè sia per gli uomini che per le donne) ed età. Tra le diverse classi di polifenoli, sono i flavanoli, la cui fonte principale per questa popolazione è rappresentata da vino rosso e mele, i lignani, provenienti dalle olive e dall’olio d’oliva vergine e gli acidi idrossibenzoici (da olive, vino rosso e noci), a emergere come maggiori responsabili dei benefici.
Questi dati assumono un interesse particolare alla luce della ricerca nel settore, che accredita i polifenoli di effetti salutistici che esulano dal classico potere antiossidante (per esempio l’azione di inibizione degli enzimi che digeriscono i carboidrati, l’azione sul microbiota intestinale, ecc.).

Glossario

  • Dieta mediterranea

    Regime alimentare a base di cereali integrali, legumi, ortaggi, frutta, olio d'oliva.

  • Antiossidante

    Sostanza che impedisce o rallenta l'ossidazione.

  • Carboidrati

    Rappresentano la principale fonte energetica della dieta. Sono di due tipi: semplici e complessi. I semplici sono gli zuccheri, i complessi includono amido e fibra. Forniscono 4 calorie per grammo. Si trovano naturalmente in pane, cereali, frutta, verdura, latte e latticini. Torte, biscotti, gelati, caramelle, succhi di frutta e altri alimenti di questo tipo sono ricchi di zuccheri.

Inverse association between habitual polyphenol intake and incidence of cardiovascular events in the PREDIMED study

Background and aims: Epidemiologic and biological evidence supports an inverse association between polyphenol consumption and the risk of cardiovascular disease. However, no previous studies have prospectively evaluated the relationship between polyphenol intake and the incidence of cardiovascular disease (CVD) in such a comprehensive way. The aim was to evaluate the association between intakes of total polyphenol and polyphenol subgroups, and the risk of major cardiovascular events (myocardial infarction, stroke or death from cardiovascular causes) in the PREDIMED study. Methods and results: The present work is an observational study within the PREDIMED trial. Over an average of 4.3 years of follow-up, there were 273 confirmed cases of CVD among the 7172 participants (96.3%) who completed a validated 137-item food frequency questionnaire (FFQ) at baseline. Polyphenol consumption was calculated by matching food consumption data from the FFQ with the Phenol-Explorer database on polyphenol content of each reported food. After multivariate adjustment, a 46% reduction in risk of CVD risk was observed comparing Q5 vs. Q1 of total polyphenol intake (HR = 0.54; 95% confidence interval [CI] = 0.33–0.91; P-trend = 0.04). The polyphenols with the strongest inverse associations were flavanols (HR = 0.40; CI 0.23–0.72; P-trend = 0.003), lignans (HR = 0.51; CI 0.30–0.86; P-trend = 0.007), and hydroxybenzoic acids (HR = 0.47; CI 0.26–0.86; P-trend 0.02). Conclusion: Greater intake of polyphenols, especially from lignans, flavanols, and hydroxybenzoic acids, was associated with decreased CVD risk. Clinical trials are needed to confirm this effect and establish accurate dietary recommendations. International Standard Randomized Controlled Trial Number: 35739639. 

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