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Ancora dallo studio Moli-sani vengono le ultime informazioni sui meccanismi d’azione alla base degli effetti antinfiammatori della dieta mediterranea

09-04-2014

Bonaccio M, Di Castelnuovo A, De Curtis A, Costanzo S, Persichillo M, Donati MB, Cerletti C, Iacoviello L, de Gaetano G.
Blood. 2014 Mar 31.

Molti dati epidemiologici indicano che la dieta mediterranea possiede una significativa azione antinfiammatoria, e forniscono informazioni sul ruolo degli alimenti (e dei nutrienti) che la compongono nella riduzione del rischio di sviluppare coronaropatia e malattie cerebrovascolari. Dall’analisi dei dati raccolti nell’ambito dello studio Moli-sani, condotto tra il 2005 e il 2010 su più di 24.000 uomini e donne con più di 35 anni, sono emersi nuovi dati che contribuiscono a fare luce sui meccanismi biologici che regolano i benefici di questa dieta. I ricercatori italiani che conducono lo studio hanno evidenziato come la maggiore aderenza allo stile alimentare della nostra tradizione risulti associata in modo statisticamente significativo con la riduzione del numero sia di leucociti (la cui relazione con lo stato infiammatorio è ben nota) e sia delle piastrine; tale relazione rimane anche dopo correzione per alcuni fattori potenzialmente confondenti, inclusa la proteina C reattiva, un noto marker infiammatori. Poiché fibra e antiossidanti sono risultati tra i componenti degli alimenti quelli maggiormente coinvolti nella correlazione tra dieta e leucociti/piastrine, gli Autori hanno ipotizzato che la riduzione dello stress ossidativo possa essere almeno in parte responsabile dell’effetto osservato. Lo studio suggerisce quindi che almeno parte dell’azione protettiva della dieta Mediterranea su molte patologie degenerative (in primis l’aterosclerosi) sia mediata, almeno in parte, dall’azione antinfiammatoria che la dieta stessa possiede.

Glossario

  • Dieta mediterranea

    Regime alimentare a base di cereali integrali, legumi, ortaggi, frutta, olio d'oliva.

  • Correlazione

    Valutazione della relazione esistente tra differenti variabili, che non implica necessariamente un rapporto di causa ed effetto tra loro. Il tipo di relazione più frequentemente studiato è quello lineare (una retta in un piano cartesiano) in questo caso la forza della correlazione viene espressa con un numero (r) che varia da -1 (la maggiore correlazione negativa possibile) a +1 (la maggiore correlazione positiva possibile) un valore pari a 0 indica assenza di qualsiasi correlazione.

  • Aterosclerosi

    Patologia delle arterie caratterizzata da depositi di grassi, infiammazione, fibrosi e calcificazione nella parete vascolare. Le placche aterosclerotiche sono le tipiche lesioni di questa patologia.

Adherence to the Mediterranean diet is associated with lower platelet and leukocyte counts: results from the Moli-sani study.

Platelet (PLT) and white blood cell (WBC) counts are two markers of inflammation and have been linked to the risk for cerebrovascular and coronary heart disease, while a Mediterranean diet (MD) has been associated with reduced inflammation and mortality for major chronic diseases. We aimed at evaluating the association of a MD with PLT and WBC count. Cross-sectional analysis in a population-based cohort study including 14,586 healthy Italian citizens enrolled within the Moli-sani study. Adherence to MD was appraised by either the Mediterranean diet score (MDS) or the Italian Mediterranean Index (IMI). PLT and WBC counts were both inversely related to the adherence to MD (MDS: p<0.0001 and p=0.008, respectively). As compared to those with poorer adherence to MD, subjects with greater adherence had both reduced odds of being in the highest PLT count (MDS: OR=0.50; 95% CI:0.31-0.80) and increased odds to be in the lowest WBC count (IMI: OR=1.41; 95%CI:1.07-1.86). The association of WBC with MDS disappeared when further adjusted for PLT counts, whereas the associations of PLT counts with MD was not affected by adjustment for WBC. Food antioxidant and dietary fiber content modified the inverse associations of MDS with WBC and partially accounted for the association with PLT.

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