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Apporto di flavonoidi e rischio di ictus

21-03-2012

Cassidy A, Rimm EB, O\'Reilly EJ, Logroscino G, Kay C, Chiuve SE, Rexrode KM.
Stroke. 2012 Feb 23. [Epub ahead of print]

Nonostante in letteratura siano pubblicate numerose evidenze relative al ruolo protettivo di frutta, verdura e flavonoidi totali sul rischio di ictus, solo pochi studi, ad oggi, hanno valutato l’effetto delle diverse classi di flavonoidi sul rischio di ictus, ischemico o emorragico.
Il presente studio è stato realizzato su un campione di oltre 69.000 donne, reclutate nell’ambito del Nurses’ Health Study, nelle quali il consumo di flavonoidi (totale e suddiviso nelle diverse sottoclassi) è stato messo in relazione con il rischio di ictus nell’arco di 14 anni.
Durante il follow-up, si sono registrati 1.803 casi di ictus, dei quali 943 ischemici, 253 emorragici e 607 di tipo sconosciuto. Mentre il consumo di flavonoidi totale non è risultato associato ad un ridotto rischio di ictus, le donne appartenenti al più alto quintile di consumo di flavanoni, comparate con quelle del più basso quintile, mostravano un minor rischio di ictus ischemico (rischio relativo, o RR, pari a 0,81). Inoltre, emergeva che anche il consumo di agrumi (sia frutta intera che succhi di frutta), che rappresentano la fonte principale di flavanoni, si associava ad un ridotto rischio di ictus (RR = 0,90).
Per concludere, i risultati di questo studio prospettico suggeriscono che l’apporto di flavanoni ed il consumo di agrumi (che sono ricchi di questa classe di flavonoidi) riducono il rischio di ictus ischemico nelle donne.

Glossario

  • Ictus

    Manifestazione acuta di lesione focale cerebrale.

Dietary Flavonoids and Risk of Stroke in Women.

BACKGROUND AND PURPOSE:
To date, few studies have examined associations between the wide range of flavonoid subclasses and risk of ischemic, hemorrhagic, and total stroke.
METHODS:
We conducted a prospective study among 69 622 women from the Nurses\' Health Study. Total flavonoid and subclass intakes were calculated from semiquantitative food frequency questionnaires collected every 4 years using an updated and extended US Department of Agriculture flavonoid database.
RESULTS:
During 14 years of follow-up, 1803 incident strokes were confirmed. After adjusting for potential confounders, women in the highest compared with the lowest quintile of flavanone intake had a relative risk of ischemic stroke of 0.81 (95% CI, 0.66-0.99; P=0.04). Citrus fruits/juices, the main dietary source of flavanones, tended to be associated with a reduced risk for ischemic stroke (relative risk, 0.90; 95% CI, 0.77-1.05) comparing extreme quintiles.
CONCLUSIONS:
Total flavonoid intake was not inversely associated with risk of stroke; however, increased intake of the flavanone subclass was associated with a reduction in the risk of ischemic stroke. Citrus fruit consumption may be associated with a reduction in stroke risk, and experimental data support these epidemiological associations that the flavanone content of citrus fruits may potentially be cardioprotective. Further prospective studies are needed to confirm these associations.
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