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Apporto di nutrienti e rischio di fratture nell’anziano

19-09-2012

Samieri C, Ginder Coupez V, Lorrain S, Letenneur L, Allès B, Féart C, Paineau D, Barberger-Gateau P.
Osteoporos Int. 2012 Sep 14. [Epub ahead of print]

Con l’aumento dell’età media della popolazione, le fratture ossee sono diventate un rilevante problema di salute pubblica. La conoscenza dei fattori dietetici che possano influenzare il rischio di fratture assume quindi un’importanza crescente.
Nel presente studio l’apporto di differenti nutrienti, valutato mediante la compilazione di un apposito questionario di frequenza di consumo e di un’intervista con recall dietetico delle 24 ore, è stato messo in relazione con il rischio di fratture del femore, dell’anca e delle vertebre, nell’arco di 8 anni, in un gruppo di 1.482 anziani (550 uomini e 932 donne) con età media pari a 76 anni.
I risultati indicano che uno stile dietetico che preveda un elevato apporto di calcio, fosforo, ferro, vitamine B, C ed E, alcool, proteine e grassi saturi dovuto ad un elevato consumo di frutta e verdure, carne, pesce, latte e derivati, cereali, riso, pasta e patate, si associa ad un rischio di fratture ridotto del 14% per le fratture totali, e del 19% per le fratture del polso.
Più nello specifico, una dieta caratterizzata da elevati consumi di latte e derivati, elevati apporti di calcio, fosforo, vitamine D e B12, retinolo, alcol, proteine e grassi insaturi ma povera in vitamine C, E, K, folati, carotenoidi e fibre e di frutta e verdure (dieta tipicamente osservata nel sud ovest della Francia), si associa ad una riduzione del 33% del rischio di fratture al femore.
Complessivamente, i risultati di questo studio indicano che, nella corte considerata, un elevato apporto di calcio, vitamina B12, fosforo dovuto ad un elevato consumo di prodotti lattiero-caseari e ad un moderato consumo di alcol è in grado di ridurre, in modo significativo, il rischio di fratture ad anca e femore.

Glossario

  • Grassi saturi

    Grasso solidi a temperatura ambiente. Negli alimenti si trovano combinazioni di acidi grassi monoinsaturi, polinsaturi e saturi. I saturi si trovano nei latticini ricchi di grassi come formaggio, latte intero, burro, nelle carni, nella pelle e nel grasso di pollo e tacchino, nel lardo, nell’olio di palma e di cocco. Hanno lo stesso apporto calorico degli altri grassi e possono contribuire all’aumento di peso se consumati in eccesso. Una dieta ricca di grassi saturi può anche elevare il tasso di colesterolo nel sangue e quindi il rischio di patologie cardiache.

  • Grassi insaturi

    Grassi liquidi a temperatura ambiente. Gli oli vegetali sono grassi insaturi. Possono essere monoinsaturi o polinsaturi. Si trovano nelle olive, nel mais, negli oli di semi di girasole e nelle noci. Consumare cibi ad elevato contenuto di grassi monoinsaturi può aiutare ad abbassare il colesterolo. Tuttavia l’apporto calorico resta lo stesso, pertanto un consumo eccessivo può contribuire all’aumento di peso.

Nutrient patterns and risk of fracture in older subjects: results from the Three-City Study.

SUMMARY:
We investigated the association between nutrient patterns and risk of fractures in 1,482 older subjects. Patterns associated with higher intakes of Ca, P, vitamin B(12), proteins and unsaturated fats, and moderate alcohol intake, provided by diets rich in dairies and charcuteries, were related to a lower risk of wrist and hip fractures.
INTRODUCTION:
The purpose of this study was to investigate the relationship between patterns of nutrient intake and the risk of fractures in older subjects.
METHODS:
Among 1,482 participants from the Bordeaux sample of the Three-City (3C) Study who completed a 24-h dietary recall and a food frequency questionnaire, we examined the association between patterns of nutrient intake derived from principal component analysis and 8-year incidence of self-reported fractures of the hip, the wrist, and the vertebrae.
RESULTS:
A \"nutrient-dense\" pattern rich in Ca and P, iron, vitamins B including B(12), vitamins C and E, alcohol, proteins, and unsaturated fats, and characterized by a higher consumption of fruits and vegetables, meats and fish, cheese and milk, charcuteries, cereals, rice, pasta, and potatoes, was associated with a 19 % (95 % CI 2-34 %, P = 0.03) lower risk of wrist fractures. The same pattern was associated with a 14 % (95 % CI 2-25 %) lower risk of fractures at any site. A \"south-western French\" pattern rich in Ca, P, vitamins D and B(12), retinol, alcohol, proteins, and fats-including unsaturated fats; poor in vitamins C, E, and K, carotenes, folates, and fibers; and related to a higher consumption of cheese, milk, and charcuterie and a lower consumption of fruits and vegetables was related to a 33 % lower risk of hip fractures (95 % CI 3-39 %, P = 0.03).
CONCLUSIONS:
Higher intakes of Ca, P, vitamin B(12), proteins, and unsaturated fats and moderate alcohol, provided by dietary patterns rich in cheese, milk, and charcuteries, were related to a lower risk of wrist and hip fractures in our cohort.
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