Apporto di sale e rischio di cancro allo stomaco

D\'Elia L, Rossi G, Ippolito R, Cappuccio FP, Strazzullo P.
Clin Nutr. 2012 Jan 30. [Epub ahead of print]

08-02-2012

L’eccessivo apporto di sale rappresenta un rilevante problema di salute pubblica, facilitando la comparsa di ipertensione, disfunzione renale, calcoli renali e osteoporosi. Elevati apporti di sale sono risultati inoltre associati con le infezioni gastriche da Helicobacter pylori (causa di gastrite, ipergastrinemia e proliferazione cellulare); nel mondo scientifico vi è quindi interesse nel valutare se consumi elevati di sale possano aumentare il rischio di tumori dello stomaco. La presente metanalisi è stata condotta con tale obiettivo.
Per effettuare una revisione sistemica degli studi che avevano valutato la relazione tra apporto abituale di sale e rischio di tumore gastrico, sono stati selezionati 7 studi prospettici, pubblicati tra il 1966 e il 2010, che avevano coinvolto un totale di 268.718 partecipanti seguiti per un periodo variabile tra 6 a 15 anni.
L’analisi dei risultati rivela che consumi elevati o moderatamente elevati di sale, comparati con bassi consumi, erano associati ad un maggiore rischio di tumore allo stomaco (rischio relativo, o RR, pari a 1,68 e 1,41 rispettivamente). Tale associazione non risultava statisticamente differente tra gli uomini e le donne (RR rispettivamente pari a 1,58 e 1,35).
Stratificando i risultati in funzione della localizzazione geografica dello studio, emergeva invece che elevati consumi di sale aumentavano il rischio di questa forma tumorale più nella popolazione giapponese (RR=2,35) che in quella europea (RR=1,08) o nordamericana (RR=1,08).
Questo lavoro dimostra pertanto l’esistenza di una relazione diretta tra elevati apporti di sale e rischio di tumore gastrico, dimostrando ancora una volta l’importanza di mettere a punto strategie per la riduzione del consumo di sale. L’effetto specifico osservato sulla popolazione giapponese meriterebbe ulteriori approfondimenti.

Glossario

  • Ipertensione

    Aumento della pressione arteriosa al di sopra dei valori normali (nell'adulto 80-90 mm Hg di minima e 130-140 mmHg di massima). Può essere di origine secondaria (renale, endocrina, neurologica, ecc.) o primitiva (essenziale).

  • Osteoporosi

    Rarefazione del tessuto osseo per diminuzione dell'attività degli osteoblasti, legata all'età o a malattie.

  • Metanalisi

    Tecnica che combina i risultati di molti studi, di impianto simile e che hanno esaminato quesiti simili, per aumentare la numerosità del campione di valori su cui si ragiona e quindi l'affidabilità delle conclusioni.

Habitual salt intake and risk of gastric cancer: A meta-analysis of prospective studies.

BACKGROUND & AIMS: Systematic reviews of case-control studies evaluating the relationship between dietary salt intake and gastric cancer showed a positive association, however a quantitative analysis of longitudinal cohort studies is lacking. Therefore, we carried out a meta-analysis to assess the association between habitual salt intake and risk of gastric cancer in prospective studies.
METHODS: We performed a systematic search of published articles (1966-2010). Criteria for inclusion were: original articles, prospective adult population studies, assessment of salt intake as baseline exposure and of gastric cancer as outcome, follow-up of at least 4 years, indication of number of participants exposed and events across different salt intake categories.
RESULTS: Seven studies (10 cohorts) met the inclusion criteria (268 718 participants, 1474 events, follow-up 6-15 years). In the pooled analysis, \"high\" and \"moderately high\" vs \"low\" salt intake were both associated with increased risk of gastric cancer (RR = 1.68 [95% C.I. 1.17-2.41], p = 0.005 and respectively 1.41 [1.03-1.93], p = 0.032), with no evidence of publication bias. The association was stronger in the Japanese population and higher consumption of selected salt-rich foods was also associated with greater risk. Meta-regression analyses did not detect specific sources of heterogeneity.
CONCLUSIONS: Dietary salt intake was directly associated with risk of gastric cancer in prospective population studies, with progressively increasing risk across consumption levels.

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