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Assumere la maggior quota di energia a mezzogiorno invece che al pasto serale può aiutare la perdita di peso corporeo

04-11-2016

Madjd A, Taylor MA, Delavari A, Malekzadeh R, Macdonald IA, Farshchi HR.
Am J Clin Nutr. 2016 Oct;104(4):982-989.

I risultati delle ricerche degli ultimi anni hanno evidenziato come i benefici di un’alimentazione varia ed equilibrata dipendano anche dalla modalità di consumo e dalla frequenza dei pasti nell’arco della giornata.
Allo scopo di verificare se la ripartizione dell’assunzione calorica quotidiana possa influenzare l’efficacia di un programma di perdita ponderale, in questo studio di intervento randomizzato 65 donne giovani e adulte sovrappeso/obese (con BMI compreso tra 27 e 35), che hanno seguito per 12 settimane un regime dietetico ipocalorico, sono state suddivise in due gruppi: le donne appartenenti al primo gruppo hanno assunto il 50% dell’energia quotidiana al pasto di metà giornata e il 20% alla sera, mentre quelle appartenti al secondo gruppo hanno assunto metà della quota calorica complessiva (50%) con la cena e il 20% con il pranzo.  In entrambi i gruppi, alla prima colazione e agli snack venivano riservati rispettivamente il 15% e il residuo 15% delle calorie totali.
Al termine dello studio, gli Autori hanno osservato che le donne che avevano assunto la maggior parte della quota energetica a mezzogiorno avevano perso più peso, rispetto a coloro per le quali la cena rappresentava il pasto principale della giornata, con una differenza tra i due gruppi di 1,42 kg (tra 2,29 e 0,56 kg). Nessuna differenza significativa è stata invece rilevata per la circonferenza addominale, che è risultata diminuita allo stesso modo in entrambi i gruppi.
Nell’ambito dello studio, infine, è stato analizzato anche l’impatto cardiometabolico della diversa distribuzione dell’introito calorico: dopo 12 settimane, la glicemia a digiuno risultava migliorata in entrambi i gruppi, mentre la sensibilità all’insulina era decisamente più favorevole tra le donne che consumavano il pasto principale a mezzogiorno.
I risultati di questa ricerca suggerirebbero quindi di consigliare, a chi segue un programma mirato al calo ponderale, una precisa ripartizione calorica nella giornata. Non si può però ignorare che, nella quotidianità della maggior parte della popolazione, i tempi riservati all’intervallo-pranzo sono molto più ridotti rispetto a quelli dedicati alla cena.  Infine, i ricercatori sottolineano che i risultati emersi in sole 12 settimane di monitoraggio dovrebbero essere confermati e, se possibile, ampliati con studi di più lungo periodo.

Glossario

  • Circonferenza addominale

    Una misura del girovita. Il grasso che si concentra a livello dell\'addome aumenta il rischio di incorrere in problemi di salute collegati all\'obesità.

Beneficial effect of high energy intake at lunch rather than dinner on weight loss in healthy obese women in a weight-loss program: a randomized clinical trial.

BACKGROUND: The association between the time of nutrient intake and health has been described in a few studies. To our knowledge, no study has evaluated the relation between high energy intakes at lunch compared with at dinner on weight loss in overweight and obese subjects.
OBJECTIVE: We compared the effect of high energy intake at lunch with that at dinner on weight loss and cardiometabolic risk factors in women during a weight-loss program.
DESIGN: Overweight and obese women [n = 80; body mass index (BMI; in kg/m2): 27-35; age: 18-45 y] were asked to eat either a main meal at lunch (LM) or a main meal at dinner (DM) for 12 wk while in a weight-loss program.
RESULTS: A total of 80 participants were randomly assigned to one of 2 intervention groups. Sixty-nine subjects (86%) completed the trial (34 subjects in the DM group, and 35 subjects in the LM group). Baseline variables were not significantly different between groups. A significant reduction in anthropometric measurements and significant improvements in cardiometabolic risk characteristics were observed over 12 wk in both groups. Compared with the DM group, the LM group had greater mean ± SD reductions in weight (LM: -5.85 ± 1.96 kg; DM: -4.35 ± 1.98 kg; P = 0.003), BMI (LM: 2.27± 0.76; DM: 1.68 ± 0.76; P = 0.003), homeostasis model assessment of insulin resistance (LM: -0.66 ± 0.33; DM: -0.46 ± 0.24; P = 0.001), and fasting insulin (LM: -2.01 ± 1.10 mIU/mL; DM: -1.16 ± 0.72 mIU/mL; P < 0.001) after 12 wk. However, there were no significant differences for fasting plasma glucose and lipid profiles within both groups after 12 wk.
CONCLUSIONS: The consumption of higher energy intake at lunch compared with at dinner may result in favorable changes in weight loss in overweight and obese women after a weight-loss program of 12 wk. The consumption may also offer clinical benefits to improve insulin resistance.

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