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Attività fisica e cancro al seno

08-12-2010

Eliassen AH, Hankinson SE, Rosner B, Holmes MD, Willett WC.
Arch Intern Med. 2010;170(19):1758-1764.

Allo scopo di definire le caratteristiche (durata, tipologia e intensità) dell’esercizio fisico utili per ottenere l’effetto protettivo, gli autori di questo studio hanno analizzato la relazione tra attività fisica, misurata ogni 2-4 anni in una popolazione di 95396 donne a rischio elevato di cancro al seno, reclutate per lo studio prospettico americano Nurses’ Health Study. Dopo un follow up di 20 anni, con 4782 diagnosi di neoplasia mammaria invasiva, l’analisi statistica ha mostrato che il rischio di carcinoma mammario era inferiore nelle donne che nei tempi più recenti praticavano più attività fisica (circa 1 ora al giorno di camminata veloce) rispetto a quelle che ne praticavano meno (circa 1 ora alla settimana di camminata). Anche nelle donne fisicamente meno attive al momento della menopausa, l’aumento moderato dell’esercizio fisico comportava una certa protezione nel tempo. Dal confronto tra le diverse tipologie di attività, la camminata veloce è risultata essere la più efficace. Nessuna relazione è stata riscontrata tra l’effetto dell’attività fisica e le caratteristiche recettoriali del tumore (positività o negatività per i recettori estroprogestinici), il peso corporeo o l’eventuale terapia ormonale sostituiva.
Queste osservazioni confermano che l’attività fisica regolare, soprattutto sotto forma di camminata di buon passo, praticata in epoca peri- e post-menopausale ha un effetto protettivo nei confronti del cancro al seno e suggeriscono che aumentare il tempo dedicato al movimento anche dopo la menopausa possa rappresentare una valida strategia per ridurre il rischio di sviluppare questa patologia.

Physical activity and risk of breast cancer among postmenopausal women.

BACKGROUND: Physical activity has many health benefits. Although greater activity has been related to lower postmenopausal breast cancer risk, important details remain unclear, including type, intensity, and timing of activity and whether the association varies by subgroups.
METHODS: Within the prospective Nurses\' Health Study, we assessed the associations of specific and total activity, queried every 2 to 4 years since 1986, with breast cancer risk. Cox proportional hazards models were used to calculate hazard ratios (HRs) and 95% confidence intervals (CIs). Activity was measured as hours of metabolic equivalent task values (MET-h).
RESULTS: During 20 years of follow-up (1986-2006), 4782 invasive breast cancer cases were documented among 95 396 postmenopausal women. Compared with less than 3 MET-h/wk (<1 h/wk walking), women engaged in higher amounts of recent total physical activity were at lower breast cancer risk (≥27 MET-h/wk [approximately 1 h/d of brisk walking]: HR, 0.85; 95% CI, 0.78-0.93; P < .001 for trend). Compared with women who were least active at menopause and through follow-up (<9 MET-h/wk [approximately 30 minutes of walking at an average pace on most days of the week]), women who increased activity were at lower risk (<9 MET-h/wk at menopause and ≥9 MET-h/wk during follow-up: HR, 0.90; 95% CI, 0.82-0.98). Among specific activities modeled simultaneously, brisk walking was associated with lower risk (per 20 MET-h/wk [5 h/wk]: HR, 0.91; 95% CI, 0.84-0.98). The association with total activity did not differ significantly between estrogen and progesterone receptor-positive and -negative tumors (P = .65 for heterogeneity).
CONCLUSION: Our findings suggest that moderate physical activity, including brisk walking, may reduce postmenopausal breast cancer risk and that increases in activity after menopause may be beneficial.
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