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Aumentare l\'intake dietetico di licopene riduce il rischio cardiovascolare

23-01-2013

Jacques PF, Lyass A, Massaro JM, Vasan RS, D\'Agostino Sr RB
British Journal of Nutrition, 2013 Jan 15:1-7

Frutta e vegetali sono importanti per la salute cardiovascolare e metabolica. Questi dati, per la prima volta, valutano la correlazione tra intake di un antiossidante potente come il licopene, contenuto soprattutto nei pomodori, e incidenza di cardiovasculopatie, coronaropatia e stroke. I dati scaturiscono da 10 anni di osservazioni condotte nel Framingham Offspring Study (e quindi sui figli della coorte iniziale dello studio), evidenziando che, in questa popolazione di età media pari a 54 anni e con un peso un po’ sopra la norma (BMI medio: 27.2 kg/m2), un maggior introito di licopene si correla con un minor rischio cardiovascolare. La differenza sarebbe significativa soprattutto nei confronti dell\'incidenza di coronaropatie, mentre non c\'è significatività per quanto riguarda lo stroke, probabilmente per lo scarso numero di eventi osservati. Gli alimenti a maggior contenuto di licopene considerati in questo studio sono stati: salsa di pomodoro, pizza al pomodoro, pomodori freschi e pelati in lattina, succo di pomodoro (assunzione: oltre 4 porzioni/settimana), mentre è risultato marginale l’apporto da parte di anguria, pompelmo e succo di pompelmo. Sebbene il licopene sia prevalente nei pomodori (e prodotti derivati), non va dimenticato anche il loro contenuto in oxilipine (attive sul metabolismo lipidico) e salicilati (potenzialmente cardioprotettori), che hanno probabilmente giocato un ruolo favorevole nel determinare i risultati ottenuti.

Glossario

  • Correlazione

    Valutazione della relazione esistente tra differenti variabili, che non implica necessariamente un rapporto di causa ed effetto tra loro. Il tipo di relazione più frequentemente studiato è quello lineare (una retta in un piano cartesiano) in questo caso la forza della correlazione viene espressa con un numero (r) che varia da -1 (la maggiore correlazione negativa possibile) a +1 (la maggiore correlazione positiva possibile) un valore pari a 0 indica assenza di qualsiasi correlazione.

  • Antiossidante

    Sostanza che impedisce o rallenta l'ossidazione.

  • Incidenza

    Il numero di nuovi casi osservati in una popolazione nell'unità di tempo (in genere un anno). Un'incidenza dell'infarto in una popolazione dell'1 per mille indica che, ogni anno, un soggetto su mille viene colpito dalla malattia. Da non confondere con "prevalenza" (vedi).

Relationship of lycopene intake and consumption of tomato products to incident CVD

Evidence for cardioprotective effects of lycopene is inconsistent. Studies of circulating lycopene generally report inverse associations with CVD risk, but studies based on lycopene intake do not. The failure of dietary studies to support the findings based on biomarkers may be due in part to misclassification of lycopene intakes. To address this potential misclassification, we used repeated measures of intake obtained over 10 years to characterise the relationship between lycopene intake and the incidence of CVD (n 314), CHD (n 171) and stroke (n 99) in the Framingham Offspring Study. Hazard ratios (HR) for incident outcomes were derived from Cox proportional hazards regression models using logarithmically transformed lycopene intake adjusted for CVD risk factors and correlates of lycopene intake.
HR were interpreted as the increased risk for a 2·7-fold difference in lycopene intake, a difference approximately equal to its interquartile range. Using an average of three intake measures with a 9-year follow-up, lycopene intake was inversely associated with CVD incidence (HR 0·83, 95% CI 0·70, 0·98). Using an average of two intake measures and 11 years of follow-up, lycopene intake was inversely associated with CHD incidence (HR 0·74, 95% CI 0·58, 0·94). Lycopene intake was unrelated to stroke incidence. The present study of lycopene intake and CVD provides supporting evidence for an inverse association between lycopene and CVD risk; however, additional research is needed to determine whether lycopene or other components of tomatoes, the major dietary source of lycopene, are responsible for the observed association.
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