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BMI nella norma e girovita più snello per gli adolescenti europei che consumano cioccolato

07-11-2013

Cuenca-García M, Ruiz JR, Ortega FB, Castillo MJ; HELENA study group.
Nutrition. 2013 Oct 17. doi: 10.1016/j.nut.2013.07.011

Il cioccolato è ricco di flavonoidi, soprattutto catechine, composti con multiformi effetti biologici: principalmente antiossidanti ed antinfiammatori, ma in grado anche di migliorare la sensibilità all’insulina e la funzione vascolare endoteliale. E’ possibile infatti che influenzino anche aspetti del metabolismo preposti al controllo del peso corporeo. Gli Autori di questo studio hanno correlato il consumo quotidiano di cioccolato (senza distinzione tra fondente, al latte o bianco e tra praline o barrette, polvere di cacao o tavolette) con il peso e con la distribuzione del grasso corporeo tra 1.458 adolescenti (12,5-17,5 anni) di 10 città in 9 Paesi europei,. Suddividendo il consumo medio quotidiano di cioccolato in terzili (4,7 g/die il valore mediano nel terzile inferiore, 42,6 g/die in quello superiore), si è visto che al terzile di consumo maggiore corrispondevano un minore BMI (indice di massa corporea), un girovita più snello e una più favorevole distribuzione del grasso corporeo. Nonostante l’impianto dello studio non sia scevro da debolezze (è possibile infatti, per esempio, che i soggetti sovrappeso tendessero a consumare meno cioccolato, nel tentativo di perdere peso, e che questo comportamento abbia contribuito al risultato osservato), lo studio fornisce ulteriore supporto al ruolo favorevole del cioccolato sulla salute umana.

Association between chocolate consumption and fatness in European adolescents.

OBJECTIVE:
There is a substantial interest in the potential role of chocolate in the prevention of cardiovascular diseases. It has been recently reported that a higher frequency of chocolate intake is linked to lower body mass index (BMI) in adults. The aim of the present study was to determine if higher chocolate consumption also is associated with lower BMI, as well as other markers of total and central body fat, in adolescents.
METHODS:
This study comprised 1458 adolescents (ages 12.5-17.5 y) participating in HELENA-CSS (Healthy Lifestyle in Europe by Nutrition in Adolescence Cross-Sectional Study). Dietary intake was self-registered using a computer-based tool for 24-h dietary recall on 2 non-consecutive days. Weight and height were measured, and BMI was calculated. Adiposity was estimated using skinfolds (Slaughter's equation) and bioelectrical impedance analysis (BIA). Waist circumference was measured. Sexual maturation also was recorded. Physical activity was measured by accelerometry.
RESULTS:
Higher chocolate consumption was associated with lower levels of total and central fatness, as estimated by BMI, body fat estimated from skinfolds and BIA, and waist circumference, regardless of potential confounders (P ≤ 0.01).
CONCLUSION:
Our results demonstrate that a higher chocolate consumption was associated with lower total and central fatness in European adolescents.

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