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Calcio e vitamina D e rischio di tumori della pelle

13-07-2011

Tang JY, Fu T, Leblanc E, Manson JE, Feldman D, Linos E, Vitolins MZ, Zeitouni NC, Larson J, Stefanick ML.
J Clin Oncol. 2011 Jun 27. [Epub ahead of print]

L’incidenza di tumori della pelle, sia dei melanomi sia dei non-melanomi (o NMSC), è drammaticamente aumentata negli ultimi 40 anni, soprattutto nelle donne. Sebbene l’eziologia dei NMSC non sia ancora del tutto compresa, è ormai certo che l’esposizione al sole costituisce un fattore di rischio primario. Un notevole interesse, a tale proposito, sta emergendo circa il potenziale effetto protettivo della vitamina D: in alcuni studi osservazionali è infatti emersa una relazione inversa tra apporto di vitamina D, o livelli serici di 25-idrossivitamina D, e rischio di melanoma e NMSC.
Il presente studio è stato condotto al fine di valutare l’effetto di una supplementazione con vitamina D e Calcio sul rischio di tumori della pelle. Per questo motivo sono state reclutate 36.282 donne in menopausa, con età compresa tra 50 e 79 anni, che ricevevano 1.000 mg di calcio più 400 IU di vitamina D3 al giorno (gruppo CaD) oppure un placebo. Dopo 7 anni di follow-up, l’incidenza di melanomi e di NMSC non è risultata differente tra i due gruppi di trattamento (1.683 casi di NMSC e 82 di melanomi nel gruppo CaD; 1655 casi di NMSC e 94 di melanomi nel gruppo placebo; p=ns). Tuttavia, ad un’analisi per sottogruppi (non inizialmente pianificata, e quindi più debole sul piano statistico), è emersa una riduzione dei melanomi del 57% nelle donne che riportavano una storia pregressa di NMSC e che venivano supplementate con calcio e vitamina D, rispetto all’analogo gruppo placebo.
Dai risultati di questo studio emerge pertanto che la supplementazione con calcio e vitamina D non riduce l’incidenza complessiva di tumori della pelle, ma ridurrebbe il rischio di melanomi nelle donne con storia pregressa di NMSC, che rappresentano un gruppo ad alto rischio per questo tipo di tumori.

Glossario

  • Incidenza

    Il numero di nuovi casi osservati in una popolazione nell'unità di tempo (in genere un anno). Un'incidenza dell'infarto in una popolazione dell'1 per mille indica che, ogni anno, un soggetto su mille viene colpito dalla malattia. Da non confondere con "prevalenza" (vedi).

  • Supplementazione

    Se i soggetti trattati sono ignari del fatto di aver ricevuto l'uno o l'altro dei trattamento testati, lo studio si definisce "in cieco". Se anche lo sperimentatore lo è, almeno fino al termine della raccolta dati, lo studio si definisce "in doppio cieco".

Calcium Plus Vitamin D Supplementation and the Risk of Nonmelanoma and Melanoma Skin Cancer: Post Hoc Analyses of the Women\'s Health Initiative Randomized Controlled Trial.

PURPOSE In light of inverse relationships reported in observational studies of vitamin D intake and serum 25-hydroxyvitamin D levels with risk of nonmelanoma skin cancer (NMSC) and melanoma, we evaluated the effects of vitamin D combined with calcium supplementation on skin cancer in a randomized placebo-controlled trial. METHODS Postmenopausal women age 50 to 79 years (N = 36,282) enrolled onto the Women\'s Health Initiative (WHI) calcium/vitamin D clinical trial were randomly assigned to receive 1,000 mg of elemental calcium plus 400 IU of vitamin D3 (CaD) daily or placebo for a mean follow-up period of 7.0 years. NMSC and melanoma skin cancers were ascertained by annual self-report; melanoma skin cancers underwent physician adjudication. Results Neither incident NMSC nor melanoma rates differed between treatment (hazard ratio [HR], 1.02; 95% CI, 0.95 to 1.07) and placebo groups (HR, 0.86; 95% CI, 0.64 to 1.16). In subgroup analyses, women with history of NMSC assigned to CaD had a reduced risk of melanoma versus those receiving placebo (HR, 0.43; 95% CI, 0.21 to 0.90; P(interaction) = .038), which was not observed in women without history of NMSC. CONCLUSION Vitamin D supplementation at a relatively low dose plus calcium did not reduce the overall incidence of NMSC or melanoma. However, in women with history of NMSC, CaD supplementation reduced melanoma risk, suggesting a potential role for calcium and vitamin D supplements in this high-risk group. Results from this post hoc subgroup analysis should be interpreted with caution but warrant additional investigation.
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