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Caratteristiche della colazione e capacità cognitiva

25-07-2012

Nilsson A, Radeborg K, Björck I.
Eur J Clin Nutr. 2012 Jul 11. doi: 10.1038/ejcn.2012.80. [Epub ahead of print]

Le variazioni della glicemia, ad esempio nella fase postprandiale, possono probabilmente influenzare le funzioni cerebrali: il glucosio costituisce infatti un importante substrato energetico per il cervello. Gli studi che hanno investigato gli effetti dell’indice glicemico di un pasto (che condiziona l’andamento della glicemia nel periodo di tempo successivo) sulla performance cognitiva sono tuttavia limitati e contraddittori.
Per valutare l’impatto della prima colazione sulla perfomance cognitiva nel periodo , gli autori di questa ricerca hanno reclutato 40 soggetti sani con età compresa tra 49 e 71 anni che, secondo un disegno di tipo crossover randomizzato, hanno assunto in giornate diverse al posto della prima colazione 50 grammi di glucosio, 124 grammi di pane bianco o 179 grammi di pane bianco arricchito con gomma di guar, entrambi equivalenti a 50 grammi di carboidrati, con 250 ml di acqua. I volontari sono stati sottoposti a test di valutazione della funzione cognitiva ed in particolare della memoria e dell’attenzione selettiva, 90, 135, 180 e 225 minuti dopo la colazione.
Il punteggio più elevato è stato ottenuto dopo l’assunzione di pane arricchito con gomma di guar, nel periodo compreso tra 75 e 225 minuti dopo il pasto. Stratificando inoltre i risultati in funzione della capacità individuale di regolazione della glicemia, i soggetti con migliore capacità di regolazione dei livelli di glucosio sono risultati quelli con migliori capacità cognitive nei test considerati.
In conclusione i risultati di questo studio indicano che una prima colazione a basso indice glicemico, a parità di contenuto di carboidrati, favorisce migliori performance cognitive, soprattutto nella fase postprandiale tardiva, in associazione ad un migliore profilo glicemico postprandiale, rispetto ad una colazione ad indice glicemico più elevato. Gli autori suggeriscono che tale effetto sia attribuibile ad un miglioramento della sensibilità insulinica conseguente al minore picco glicemico, probabilmente per l’aumento dell’apporto energetico ai neuroni cerebrali.

Glossario

  • Indice glicemico

    L'Indice Glicemico (Glycemic Index, o GI della letteratura anglosassone) è un indice della risposta glicemica indotta, nello stesso soggetto, da una quantità specifica di carboidrati in rapporto a un’equivalente quantità di carboidrati proveniente da un alimento standard.

  • Carboidrati

    Rappresentano la principale fonte energetica della dieta. Sono di due tipi: semplici e complessi. I semplici sono gli zuccheri, i complessi includono amido e fibra. Forniscono 4 calorie per grammo. Si trovano naturalmente in pane, cereali, frutta, verdura, latte e latticini. Torte, biscotti, gelati, caramelle, succhi di frutta e altri alimenti di questo tipo sono ricchi di zuccheri.

Effects on cognitive performance of modulating the postprandial blood glucose profile at breakfast.

Background/Objectives: Considering the importance of glucose as a brain substrate, the postprandial rate of glucose delivery to the blood could be expected to affect cognitive functions. The purpose was to evaluate to what extent the rate of glucose absorption affected measures of cognitive performance in the postprandial period. In addition, cognitive performance was evaluated in relation to individual glucoregulation. Subjects/Methods: A white wheat bread (WWB) enriched with guar gum (G-WWB) with the capacity to produce a low but sustained blood glucose net increment was developed. The G-WWB was evaluated in the postprandial period after breakfast with respect to effects on cognitive function (working memory and selective attention (SA)) in 40 healthy adults (49-71 years, body mass index 20-29 kg/m(2)), using a high glycaemic index WWB for comparison in a randomised crossover design. Results: The G-WWB improved outcome in the cognitive tests (SA test) in the later postprandial period (75-225 min) in comparison with the WWB (P<0.01). Subjects with better glucoregulation performed superior in cognitive tests compared with subjects with worse glucoregulation (P<0.05). Conclusions: Beneficial effects on cognitive performance were observed with the G-WWB in the late postprandial period. The positive effect is suggested to emanate from improved insulin sensitivity, possibly in a combination with an enhanced neural energy supply. The results highlight the importance of carbohydrate foods that induces a low but sustained blood glucose profile in enhancing postprandial cognitive functions.
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