Cereali per la prima colazione e ipertensione

Kochar J, Gaziano JM, Djoussé L.
Clin Nutr. 2011 Aug 23. [Epub ahead of print]

31-08-2011

Nel mondo scientifico vi è ormai consenso nel ritenere che la dieta svolga un ruolo primario nello sviluppo dell’ipertensione, che costituisce uno dei principali fattori di rischio per le malattie coronariche e l’ictus.
E’ stata già dimostrata infatti l’importanza dell’apporto adeguato di magnesio e potassio con la dieta, del consumo di fibre e di vegetali e della diminuzione dei livelli di assunzione di sodio per la riduzione del rischio di ipertensione. Tuttavia ad oggi solo pochi studi hanno valutato l’associazione tra il consumo di cereali per la prima colazione e la pressione arteriosa.
In questo studio sono stati analizzati prospetticamente i dati di 13368 uomini, il cui consumo di cereali per la prima colazione è stato stimato attraverso l’utilizzo di apposito questionari alimentari.
Durante i 16.3 anni di osservazione sono stati registrati 7267 casi di ipertensione, con un’incidenza di 36.7, 34.0, 31.7 e 29.6 casi all’anno ogni 1000 persone, per consumi rispettivamente di 0, meno di 1, da 2 a 6, e 7 o più porzioni settimanali di cereali per la prima colazione. Il rischio di sviluppare ipertensione è risultato inversamente associato al consumo di questi alimenti anche dalle analisi successive, eseguite utilizzando dati aggiustati per diversi fattori confondenti (tra i quali età, fumo, indice di massa corporea, consumo di alcol e livello di attività fisica), e pari a 1, 0.93, 0.88 e 0.81 partendo dalla più bassa fino alla più alta categoria di consumo. Un’associazione ancora più forte è stata stimata per i cereali integrali rispetto a quelli raffinati.
In conclusione, i risultati di questo studio indicano una riduzione del rischio di sviluppare ipertensione nel lungo periodo per uomini adulti che consumano regolarmente cereali per la prima colazione, soprattutto integrali.

Glossario

  • Ipertensione

    Aumento della pressione arteriosa al di sopra dei valori normali (nell'adulto 80-90 mm Hg di minima e 130-140 mmHg di massima). Può essere di origine secondaria (renale, endocrina, neurologica, ecc.) o primitiva (essenziale).

  • Ictus

    Manifestazione acuta di lesione focale cerebrale.

  • Pressione arteriosa

    Pressione del sangue nelle arterie dovuto all'attività contrattile del muscolo cardiaco e alla resistenza vascolare periferica, distinta in sistolica o massima e diastolica o minima.

  • Incidenza

    Il numero di nuovi casi osservati in una popolazione nell'unità di tempo (in genere un anno). Un'incidenza dell'infarto in una popolazione dell'1 per mille indica che, ogni anno, un soggetto su mille viene colpito dalla malattia. Da non confondere con "prevalenza" (vedi).

Breakfast cereals and risk of hypertension in the Physicians\' Health Study I.

BACKGROUND & AIMS: Hypertension is a major public health problem. While many dietary factors affect the risk of developing hypertension, limited data are available on the association between consumption of breakfast cereal and incident hypertension. We examined the association between breakfast cereal consumption and the risk of hypertension.
METHODS: We prospectively analyzed data from 13,368 male participants of the Physicians\' Health Study I. Consumption of breakfast cereals was estimated using an abbreviated food frequency questionnaire and incident hypertension was ascertained through yearly follow-up questionnaires.
RESULTS: The average age of study participants was 52.4 ± 8.9 years (range 39.7-85.9) during the initial assessment of cereal intake (1981-1983). During a mean follow up of 16.3 years, 7267 cases of hypertension occurred. The crude incidence rates of hypertension were 36.7, 34.0, 31.7, and 29.6 cases/1000 person-years for people reporting breakfast cereal intake of 0, ≤1, 2-6, and ≥7 servings/week, respectively. In a Cox regression model adjusting for age, smoking, body mass index, alcohol consumption, fruit and vegetable consumption, physical activity, and history of diabetes mellitus, hazard ratios (95% CI) for hypertension were 1.0 (reference), 0.93 (0.88-0.99), 0.88 (0.83-0.94), and 0.81 (0.75-0.86) from the lowest to the highest category of cereal consumption, respectively (p for trend <0.0001). This association was strongest for whole grain cereals and was observed in lean as well as overweight or obese participants.
CONCLUSIONS: The results of this longitudinal cohort study suggest that whole grain breakfast cereal consumption confers a lower risk of hypertension in middle-aged adult males.

Stampa

Condividi