Cibi fritti e aumento ponderale

Sayon-Orea C, Bes-Rastrollo M, Basterra-Gortari FJ, Beunza JJ, Guallar-Castillon P, de la Fuente-Arrillaga C, Martinez-Gonzalez MA.
Nutr Metab Cardiovasc Dis. 2011 Aug 6. [Epub ahead of print]

31-08-2011

È stato spesso ipotizzato che il consumo di cibi fritti favorisca l’aumento di peso corporeo, soprattutto a causa dell’elevato apporto energetico che li contraddistingue(legato principalmente all’elevata quantità di olio che viene assorbita durante la cottura). Tuttavia, le evidenze provenienti da studi scientifici a tal riguardo sono ad oggi scarse e inconcludenti.
Per questo studio prospettico una coorte di 9850 adulti spagnoli (età media 38.1 anni) è stata seguita per un periodo medio di circa 6 anni nel corso dei quali sono stati monitorati i livelli di assunzione dei cibi fritti, le variazioni ponderali e l’incidenza di sovrappeso e obesità.
Dall’analisi dei risultati emerge che il consumo di oltre 4 porzioni alla settimana di cibi fritti , si associa ad un peso corporeo più elevato rispetto al consumo di non più di 2 porzioni settimanali. Inoltre, durante il periodo di follow up sono stati registrati 1068 nuovi casi di sovrappeso o obesità, la cui incidenza è risultata associata ad una maggior frequenza di consumo di fritti (Odds ratio= 1.37 per 4 o più porzioni alla settimana verso meno di 2). Una minima e non significativa riduzione del peso acquistato nel tempo (+219 g vs +261 g) è stata rilevata tra coloro che utilizzavano olio d’oliva per la frittura rispetto a coloro che usavano altre tipologie di grassi.
In conclusione queste osservazioni su una popolazione mediterranea confermano quindi l’esistenza di una associazione diretta tra la frequenza di consumo di alimenti fritti ed il rischio di sviluppare sovrappeso o obesità nel tempo.

Glossario

  • Incidenza

    Il numero di nuovi casi osservati in una popolazione nell'unità di tempo (in genere un anno). Un'incidenza dell'infarto in una popolazione dell'1 per mille indica che, ogni anno, un soggetto su mille viene colpito dalla malattia. Da non confondere con "prevalenza" (vedi).

  • Obesità

    Accumulo abnorme di grasso nell'organismo sotto forma di tessuto adiposo.

Consumption of fried foods and weight gain in a Mediterranean cohort: The SUN project.

BACKGROUND AND AIMS: The consumption of fried foods is believed to be linked with obesity and higher weight gain, however, the evidence from long-term randomized trials or prospective epidemiological studies is scarce. Therefore, the aim of our study was to prospectively evaluate the association between the consumption of fried foods and weight change and the incidence of overweight/obesity in a Mediterranean cohort.
METHODS AND RESULTS: Prospective cohort study of 9850 men and women with a mean age of 38.1 years (SD 11.4) were followed-up for a median of 6.1 years to assess average yearly change in body weight, and incidence of overweight/obesity. The consumption of fried foods was associated with higher weight gain, but the differences were of small magnitude and statistically non-significant. The incidence of overweight/obesity during follow-up was also assessed in the subset of 6821 participants with initial body mass index <25 kg/m(2) (initially free of overweight/obesity), after adjusting for potential confounders, the odds ratio for developing overweight/obesity among participants who consumed fried foods >4 times/week was 1.37 (95% confidence interval: 1.08 to 1.73) in comparison with those who consumed fried foods <2 times/week (p for trend = 0.02).
CONCLUSION: In this Mediterranean prospective cohort, a more frequent consumption of fried foods at baseline was associated with a higher risk of subsequently developing overweight/obesity during follow-up.

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