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Consumare frutta e verdura da giovani difende le coronarie dallo sviluppo di aterosclerosi nei vent’anni successivi

06-11-2015

Miedema MD, Petrone A, Shikany JM, Greenland P, Lewis CE, Pletcher MJ, Gaziano JM, Djousse L
Circulation. 2015 Oct 26. pii: CIRCULATION AHA.114.012562. [Epub ahead of print]

Gli studi che seguono per molto tempo uno stesso gruppo di popolazione sono quelli che possono fornire dati più affidabili. Lo studio CARDIA, avviato trent’anni fa seguendo una coorte di 5.515 uomini e donne sani, di età compresa tra 18 e 30 al momento dell’inclusione, bilanciando la presenza di razza bianca e di razza nera, ha valutato nel tempo l’insorgenza di fattori di rischio cardiovascolare in rapporto all’alimentazione e allo stile di vita.  In particolare i livelli di consumo di frutta e verdura sono stati messi in relazione con lo sviluppo di aterosclerosi, in termini di calcificazione delle pareti coronariche, ben noto marker diretto di presenza di aterosclerosi. Dopo 20 anni, l’analisi conclusiva è stata condotta sui 2.506 soggetti che avevano aderito all’intero protocollo di controlli periodici. Ne è emerso che il consumo di frutta e verdura correlava in modo significativo con una minore calcificazione della parete coronarica. Questo parametro è un marker ben noto e diretto di aterosclerosi, predittivo del rischio di eventi cardiovascolari e inserito tra i parametri di valutazione del rischio cardiovascolare individuale. L’entità dell’effetto protettivo restava praticamente invariata anche considerando elementi come il sesso, l’età, l’abitudine al fumo, il consumo abituale di alimenti considerati benefici per l’endotelio vascolare (cereali integrali, legumi, frutta secca a guscio) o pro-calcificanti (alimenti fritti, soft drinks, fast-food). Il consumo quotidiano e consistente di frutta e verdura nell’età giovane-adulta dimostra quindi un’azione protettiva simile, crescente al crescere del consumo, nei confronti del rischio di sviluppo di aterosclerosi coronarica nei 20 anni successivi.

Glossario

  • Aterosclerosi

    Patologia delle arterie caratterizzata da depositi di grassi, infiammazione, fibrosi e calcificazione nella parete vascolare. Le placche aterosclerotiche sono le tipiche lesioni di questa patologia.

The Association of Fruit and Vegetable Consumption During Early Adulthood With the Prevalence of Coronary Artery Calcium After 20 Years of Follow-Up: The CARDIA Study.

BACKGROUND: The relationship between intake of fruits and vegetables (F/V) during young adulthood and coronary atherosclerosis later in life is unclear.
METHODS AND RESULTS: We studied participants of the Coronary Artery Risk Development in Young Adults (CARDIA) study, a cohort of young, healthy black and white individuals at baseline (1985-1986). Intake of F/V at baseline was assessed using a semi-quantitative interview administered diet history and CAC was measured at year 20 (2005-2006) using computed tomography. We used logistic regression to adjust for relevant variables and estimate the adjusted odds ratios (OR) and 95% confidence intervals (CI) across energy-adjusted, sex-specific tertiles of total servings of F/V per day. Among our sample (n=2,506), the mean (SD) age at baseline was 25.3 (3.5) years and 62.7% were female. After adjustment for demographics and lifestyle variables, higher intake of F/V was associated with a lower prevalence of CAC: OR (95% CI) =1.00 (reference), 0.78 (0.59-1.02), and 0.74 (0.56-0.99), from the lowest to the highest tertile of F/V, p-value for trend <0.001. There was attenuation of the association between F/V and CAC after adjustment for other dietary variables but the trend remained significant: OR (95% CI): 1.00 (reference), 0.84 (0.63-1.11), and 0.92 (0.67-1.26), p-value for trend <0.002].
CONCLUSIONS: In this longitudinal cohort study, higher intake of F/V during young adulthood was associated with lower odds of prevalent CAC after 20 years of follow-up. Our results reinforce the importance of establishing a high intake of F/V as part of a healthy dietary pattern early in life.

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