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Consumare i pasti davanti a video e TV e preferire cibi pronti sono fattori fortemente predittivi di obesità per uomini e donne con più di 19 anni

17-03-2017

Tumin R, Anderson SE.
J Acad Nutr Diet. 2017 Feb 24. pii: S2212-2672(17)30069-2. doi: 10.1016/j.jand.2017.01.009. [Epub ahead of print]

Quali fattori, oltre alla composizione dei pasti e alla loro suddivisione nell’arco della giornata, condizionano nel quotidiano il rischio di sovrappeso e obesità? Questa ricerca, condotta nel 2012 su 12.842 adulti dell’Ohio (stato USA con un’economia mista tra agricola e industriale, rappresentativo della media statunitense, anche per tipologia di struttura familiare, fasce d’età e sesso) conferma il ruolo di due elementi, già osservati in ricerche precedenti: associare TV e video al consumo dei pasti e scegliere prevalentemente cibi preconfezionati.
La ricerca ha considerato tre semplici parametri: la frequenza di consumo dei pasti in famiglia, la frequenza di associazione tra pasti e TV/video, la frequenza di consumo di cibi preconfezionati piuttosto che cucinati in casa. L’analisi dei dati, raccolti tra maggio e ottobre del 2012, dimostrerebbe che i maggiori effetti protettivi nei confronti del rischio di sovrappeso obesità vengono dal tenere spenti TV e video durante il pasto e portare in tavola cibi preparati in casa, invece che preconfezionati, o comunque “take away”.
Chi rinuncia alla TV durante il pasto riduce del 37% il rischio di accumulare chili in eccesso, rispetto a chi ha sempre uno schermo acceso; d’altra parte, la frequenza di sovrappeso aumenta di pari passo con il numero dei pasti consumati davanti alla TV. Quasi altrettanto protettiva è la cucina casalinga: chi può contare sempre su pasti cucinati in famiglia vede ridursi del 26% il rischio di sovrappeso e obesità, rispetto a chi preferisce il take away per quasi tutti i pasti settimanali. La protezione maggiore, con una riduzione del rischio che arriva al 47%, si ottiene non a caso consumando pasti cucinati in casa lontano dalla TV o dai video. Altri dati utili: chi mangia davanti a uno schermo tende non solo a consumare alimenti poveri di nutrienti e ricchi di calorie, ma anche a eccedere in quantità; dal canto suo chi non cucina fatica a raggiungere l’apporto di frutta e verdura quotidiano indicato dalle linee guida. Gli Autori concludono sottolineando che due accorgimenti semplici, come tenere spenta la TV mentre si mangia e cucinare, trasformano qualunque pasto condiviso in famiglia in un’occasione di salute.

Television, Home-Cooked Meals, and Family Meal Frequency: Associations with Adult Obesity.

BACKGROUND: Adults, regardless of whether they are parents, regularly eat meals with family at home, but few studies have analyzed large, population-based samples to examine how mealtime practices or family meal frequency are associated with health.
OBJECTIVE: The aim of this study was to evaluate associations between the frequency of family meals eaten at home, watching television or videos during family meals, and consumption of meals that were cooked and eaten at home and the odds of being obese in adults.
DESIGN: This was an analysis of the cross-sectional 2012 Ohio Medicaid Assessment Survey (OMAS), a telephone survey of Ohio's population.
PARTICIPANTS/SETTING: The study sample was adult Ohio residents responding to the 2012 OMAS who ate at least one family meal in the past week (n=12,842).
MAIN OUTCOME MEASURES: Obesity (body mass index [BMI] ≥30), calculated from self-reported height and weight, was the outcome.
STATISTICAL ANALYSES PERFORMED: Logistic regression models were used to examine the association between obesity and family meal practices, adjusted for respondents' employment status, marital status, race/ethnicity, educational attainment, and age.
RESULTS: Family meal frequency was not associated with odds of obesity: those who ate family meals most (6-7) days were as likely as those who ate family meals few (1-2) days to be obese (adjusted odds ratio [ORadj]=1.01, 95% CI=0.86, 1.18). Thirty-six percent of adults never watched television or videos while eating family meals, and 62% ate family meals that were all home-cooked. Adults who never watched television or videos during family meals had 37% lower odds of obesity compared with those who always did (95% CI=0.54, 0.73), regardless of family meal frequency. Adults whose family meals were all home-cooked had 26% lower odds of obesity than those who ate some or no home-cooked family meals (95% CI=0.62, 0.88). This association was more pronounced among adults who ate few family meals.
CONCLUSIONS: Family meal practices may be associated with obesity in adults, even if they eat few family meals per week. Future research should examine more aspects of shared meals and investigate which specific practices may impact obesity risk.

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