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Consumo di caffè e ipertensione

06-04-2011

Zhang Z, Hu G, Caballero B, Appel L, Chen L.
Am J Clin Nutr. 2011 Mar 30. [Epub ahead of print]

Esiste ormai un consenso generalizzato sul fatto che lo stile di vita, e la dieta in primis, giocano un ruolo importante nella prevenzione e nel controllo dell’ipertensione. Tra i fattori di rischio principali in tal senso si possono sicuramente citare l’uso eccessivo di sale, l’inattività fisica e l’eccessivo peso corporeo. Anche il consumo di caffè è stato oggetto di diversi studi che hanno valutato la relazione tra il consumo di questa bevanda e la pressione sanguigna. In particolare, in due meta-analisi di studi controllati randomizzati di breve durata, l’aumento del consumo di caffè è risultato associato ad un lieve incremento dei valori pressori.
Gli autori di questa revisione della letteratura hanno riunito i risultati di 6 studi prospettici che hanno esaminato l’associazione tra consumo di caffè e rischio di ipertensione in un totale di 172567 soggetti. Rispetto ai soggetti che consumavano meno di una tazza il giorno, Il rischio relativo (RR) di sviluppare ipertensione è risultato pari a 1,09, 1,07, 1,08 per coloro che assumevano da 1 a 3 tazze al giorno, da 3 a 5 tazze e più di 5 tazze rispettivamente. Dalla meta-analisi di questi dati è emerso che il rischio di ipertensione aumentava solo leggermente per chi assumeva quotidianamente fino a 3 tazze della bevanda (RR 1), ma diminuiva per chi ne consumava 6 (RR 0,99) in confronto a coloro che non assumevano caffè.
In conclusione queste osservazioni suggeriscono che il consumo di caffè si associa a modificazioni limitate e poco significative del rischio di ipertensione.

Glossario

  • Ipertensione

    Aumento della pressione arteriosa al di sopra dei valori normali (nell'adulto 80-90 mm Hg di minima e 130-140 mmHg di massima). Può essere di origine secondaria (renale, endocrina, neurologica, ecc.) o primitiva (essenziale).

Habitual coffee consumption and risk of hypertension: a systematic review and meta-analysis of prospective observational studies.

BACKGROUND: In 2 meta-analyses of randomized controlled trials, increased coffee intake was associated with slightly higher blood pressure. However, these trials were short in duration (<85 d).
OBJECTIVE: We conducted a systematic review and meta-analyses of long-term prospective studies that examined the association of habitual coffee consumption with risk of hypertension.
DESIGN: We searched electronic databases (MEDLINE, EMBASE, Agricola, and Cochrane Library) through August 2009 with the use of a standardized protocol. Eligible studies were prospective cohort trials that examined the association of coffee consumption with incident hypertension or blood pressure.
RESULTS: From 6 prospective cohort studies, a total of 172,567 participants and 37,135 incident hypertension cases were included. Mean follow-up ranged from 6.4 to 33.0 y. Compared with the lowest consumption [<1 cup (≈237 mL)/d], the pooled relative risks (RRs) for hypertension were 1.09 (95% CI: 1.01, 1.18) for the next higher category (1-3 cups/d), 1.07 (95% CI: 0.96, 1.20) for the second highest category (3-5 cups/d), and 1.08 (95% CI: 0.96, 1.21) for the highest category (>5 cups/d). A dose-response meta-analysis showed an inverse \"J-shaped\" curve (P for quadratic term < 0.001) with hypertension risk increasing up to 3 cups/d (RR for comparison of 3 with 0 cups/d: 1.07; 95% CI: 0.97, 1.20) and decreasing with higher intakes (RR for comparison of 6 with 0 cups/d: 0.99; 95% CI: 0.89, 1.10).
CONCLUSION: The results suggest that habitual coffee consumption of >3 cups/d was not associated with an increased risk of hypertension compared with <1 cup/d; however, a slightly elevated risk appeared to be associated with light-to-moderate consumption of 1 to 3 cups/d.
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