Consumo di carne, tipi di cottura e cancro al colon-retto

Tabatebaei SM, Fritschi L, Knuiman MW, Boyle T, Iacopetta BJ, Platell C, Heyworth JS.
Eur J Clin Nutr. 2011 Mar 2. [Epub ahead of print]

09-03-2011

Il consumo di carne è a volte indicato come considerato un potenziale fattore di rischio per lo sviluppo di alcune tipologie di cancro, in particolare al colon-retto, sebbene i dati in letteratura siano piuttosto controversi. Una delle principali difficoltà nella valutazione degli effetti del consumo di carne è rappresentata dalla grande variabilità di questo tipo di alimento, determinata dal tipo e dal livello di cottura utilizzato per la preparazione.
Per questo studio caso-controllo i livelli di assunzione di carne, la qualità dell’alimento, la dimensione delle porzioni, il tipo e il grado di cottura sono stati valutati per 567 pazienti affetti da cancro colorettale e per 713 soggetti sani appartenenti al gruppo di controllo. Dall’analisi dei dati non è emersa alcuna associazione tra il consumo di carni, sia bianche che rosse, nel corso dei 10 anni precedenti, e la patologia ma è stata anzi riscontrata una relazione inversa con il consumo di carni rosse cotte al forno. Tale effetto protettivo si manteneva, anche se non in modo statisticamente significativo, anche moltiplicando la frequenza dei consumi per la dimensione della porzione e il livello di cottura. Nessun’altra associazione è stata rilevata tra tutti i tipi di carne considerati, i metodi di cottura e il rischio di tumori del colon-retto, anche dopo l’elaborazione dei risultati in base al consumo di alimenti o di componenti dei cibi potenzialmente protettivi come la frutta, la e la fibra.
I risultati di questo studio indicano pertanto l’assenza di relazioni tra il consumo di carne e il rischio di cancro al colon-retto.

Meat consumption and cooking practices and the risk of colorectal cancer.

Background/Objectives:The association between meat consumption and the risk of colorectal cancer (CRC) has been controversial. One of the difficulties in determining this association has been measurement of different attributes of meat consumption, including cooking methods and level of doneness.Subjects/Methods:We investigated the association between meat consumption and cooking practices and the risk of CRC in a population-based case-control study in the Western Australian Bowel Health Study. From July 2005 to February 2007, 567 incident CRC cases and 713 controls, who were frequency matched to cases for age- and sex, completed questionnaires on lifestyle and meat consumption. Estimated odds ratios (ORs) comparing meat consumption quartile groups were obtained from multivariate logistic regression models.Results:The amount of red baked meat consumed had a statistically significant inverse trend of association with CRC (Q4 OR=0.73 95% confidence interval 0.53-1.01). When frequency was multiplied by serving size and by doneness, the association remained protective but was no longer statistically significant. The protective trends for red pan-fried meat were also borderline statistically significant. There were no other statistically significant or meaningful associations with any of the types of meat cooked by any method and the risk of CRC.Conclusions:Our data do not support the hypothesis that meat consumption is a risk factor for CRC.

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