Consumo di dolci, peso corporeo e fattori di rischio cardiovascolare

O\'Neil CE, Fulgoni VL 3rd, Nicklas TA.
Food Nutr Res. 2011;55. doi: 10.3402/fnr.v55i0.5794. Epub 2011 Jun 14.

29-06-2011

I dolci, e specificamente le caramelle ed il cioccolato, vengono spesso visti negativamente dagli esperti di nutrizione, a causa del loro elevato contenuto in zuccheri. L’uso di questi prodotti, che secondo lo studio National Health and Nutrition Examination Survey (NHANES) 2001-2002 costituiscono la quinta fonte di zuccheri aggiunti della dieta, è spesso associato, in studi di varia natura, con l’aumento del rischio di carie nel bambino, mentre il loro effetto sul peso e su altri indicatori di salute è tuttora dibattuto.
In questo studio è stato valutato l’effetto del consumo di dolci e di cioccolato su diversi parametri (apporto energetico totale, apporto di grassi e zuccheri aggiunti, qualità della dieta, peso e fattori di rischio cardiovascolare) in un campione di 7.049 bambini tra i 2 e i 13 anni e 4.132 adolescenti (con età tra i 14 e i 18 anni), reclutati nell’ambito dello studio NHANES 1999-2004. L’apporto dietetico quotidiano dei soggetti arruolati è stato stimato grazie all’utilizzo di questionari di consumo relativi alle 24 ore precedenti (compilati con l’aiuto dei genitori nel caso dei bambini più piccoli).
L’analisi dei questionari ha permesso di evidenziare come il consumo medio giornaliero di cioccolatini e caramelle di zucchero nei bambini fosse rispettivamente di 4,8 g ± 0,35 e 6,6 g ± 0,46, mentre negli adolescenti tali apporti erano pari a 7,0 g ± 0,56 e 5,9 g ± 0,56. Rispetto ai non consumatori, i consumatori di dolci mostravano un maggiore apporto energetico totale (2249 kcal vs 1991) e di zuccheri aggiunti (27,7 g vs 23,4 g), pur mostrando minori valori di peso corporeo, BMI e circonferenza vita. I valori di pressione arteriosa, profilo lipidico e fattori di rischio cardiovascolare non risultavano invece significativamente diversi tra consumatori e non consumatori.
Questo studio suggerisce quindi che, nei bambini e negli adolescenti, il consumo di caramelle e dolci non influisce negativamente sugli indicatori di salute considerati, almeno per i moderati livelli di consumo osservati nei soggetti reclutati.

Glossario

  • Pressione arteriosa

    Pressione del sangue nelle arterie dovuto all'attività contrattile del muscolo cardiaco e alla resistenza vascolare periferica, distinta in sistolica o massima e diastolica o minima.

Association of candy consumption with body weight measures, other health risk factors for cardiovascular disease, and diet quality in US children and adolescents: NHANES 1999-2004.

OBJECTIVE: The purpose of this study was to determine the effects of total, chocolate, or sugar candy consumption on intakes of total energy, fat, and added sugars; diet quality; weight/adiposity parameters; and risk factors for cardiovascular disease in children 2-13 years of age (n=7,049) and adolescents 14-18 years (n=4,132) participating in the 1999-2004 National Health and Nutrition Examination Survey.
METHODS: Twenty-four hour dietary recalls were used to determine intake. Diet quality was determined using the Healthy Eating Index-2005 (HEI-2005). Covariate-adjusted means, standard errors, and prevalence rates were determined for each candy consumption group. Odds ratios were used to determine the likelihood of associations with weight status and diet quality.
RESULTS: In younger children, total, chocolate, and sugar candy consumption was 11.4 g ± 1.61, 4.8 g ± 0.35, and 6.6 g ± 0.46, respectively. In adolescents, total, chocolate, and sugar candy consumption was 13.0 g ± 0.87, 7.0 g ± 0.56, and 5.9 g ± 0.56, respectively. Total candy consumers had higher intakes of total energy (2248.9 kcals ± 26.8 vs 1993.1 kcals ± 15.1, p<0.0001) and added sugars (27.7 g ± 0.44 vs 23.4 g ± 0.38, p<0.0001) than non-consumers. Mean HEI-2005 score was not different in total candy and sugar candy consumers as compared to non-consumers, but was significantly lower in chocolate candy consumers (46.7 ± 0.8 vs 48.3 ± 0.4, p=0.0337). Weight, body mass index (BMI), waist circumference, percentiles/z-score for weight-for-age and BMI-for-age were lower for candy consumers as compared to non-consumers. Candy consumers were 22 and 26%, respectively, less likely to be overweight and obese than non-candy consumers. Blood pressure, blood lipid levels, and cardiovascular risk factors were not different between total, chocolate, and sugar candy consumers and non-consumers (except that sugar candy consumers had lower C-reactive protein levels than non-consumers).
CONCLUSION: This study suggests that candy consumption did not adversely affect health risk markers in children and adolescents.

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