Consumo di insalata e sazietà

Roe LS, Meengs JS, Rolls BJ.
Appetite. 2011 Oct 8 [Epub ahead of print]

12-10-2011

Alcuni studi presenti in letteratura suggeriscono che consumare un’insalata all’inizio del pasto consente di contenere l’apporto energetico complessivo del pasto stesso. Per verificare se tale effetto differisca qualora l’insalata venga consumata all’inizio del pasto o all’interno del piatto principale, o se l’insalata stessa viene consumata in quantità fissa o “ad libitum”, gli autori di questo studio hanno reclutato 46 donne che, in 5 occasioni, hanno consumato una quantità di pasta ad libitum: 2 volte l’insalata veniva servita 20 minuti prima del consumo di pasta, 2 volte insieme alla pasta (in entrambi i casi una volta in quantità fissa e una volta ad libitum) mentre una volta il pasto non comprendeva l’assunzione di insalata.
I risultati raccolti mostrano che i soggetti arruolati consumavano significativamente meno pasta nella condizione di consumo ad libitum di insalata rispetto al consumo di una quantità fissa (378 ± 17 kcal e 439 ± 17 kcal rispettivamente) mentre il momento di consumo (prima o durante il pasto) non influenzava significativamente la quantità di pasta consumata.
Tuttavia, il momento di presentazione influiva sulla quantità di vegetali consumata: la quantità di insalata consumata all’inizio del pasto era del 23% superiore rispetto alla quantità consumata quando l’insalata era offerta con la pasta.
I risultati di questo studio, in conclusione, dimostrano che il consumo di insalata può essere una valida strategia per ridurre l’apporto energetico complessivo del pasto.

Salad and satiety: the effect of timing of salad consumption on meal energy intake.

In a previous study, consuming a fixed amount of low-energy-dense salad as a first course reduced meal energy intake. We investigated whether this effect depended on serving salad before rather than with the main course, or on compulsory rather than ad libitum consumption. On five occasions, 46 women consumed ad libitum a main course of pasta, accompanied four times by low-energy-dense salad (300 g; 100 kcal [418 kJ]). At two meals the salad was served 20 min before the pasta (once compulsory; once ad libitum), and at two meals the salad was served with the pasta (once compulsory; once ad libitum). Results showed that adding a fixed amount of salad to the meal reduced energy intake by 11% (57±19 kcal [238±79 kJ]. Ad libitum salad consumption was less than compulsory consumption and did not significantly affect energy intake. Across all participants, the timing of serving the salad did not significantly influence energy intake, but the effect of timing depended on participant scores for flexible dietary restraint. Consuming low-energy-dense salad before rather than with the main course increased vegetable consumption by 23%. To moderate energy intake, maximizing the amount of salad eaten may be more important than the timing of consumption.

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