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Consumo di latte e derivati e pressione arteriosa

25-01-2012

Rangan AM, Flood VL, Denyer G, Ayer JG, Webb KL, Marks GB, Celermajer DS, Gill TP.
Eur J Clin Nutr. 2012 Jan 11. doi: 10.1038/ejcn.2011.218. [Epub ahead of print]

Molti dati di letteratura mostrano l’esistenza di una chiara correlazione tra i livelli di pressione arteriosa in età infantile e quelli in età adulta; per questo motivo, una pressione arteriosa ottimale durante l’infanzia è probabilmente importante per ridurre il rischio di sviluppare ipertensione negli anni successivi. Alcuni dati preliminari sembrano dimostrare un ruolo protettivo del consumo di latticini sulla pressione arteriosa; è stato quindi realizzato il presente studio per valutare l’associazione tra consumo di latte e derivati a 18 mesi e la pressione arteriosa all’età di 8 anni in un gruppo di 335 bambini.
Le madri dei bambini arruolati hanno compilato un accurato diario alimentare, da cui sono state ottenute informazioni circa il consumo di latticini e l’apporto di calcio, magnesio e potassio, all’età di 18 mesi del bambino e, per un piccolo campione, anche all’età di 9 anni.
Dall’analisi dei risultati emerge che i bambini nel più alto quintile di consumo di latte e derivati a 18 mesi, comparati con quelli del più basso quintile, mostravano, all’età di 8 anni, livelli minori di pressione sistolica (-2,44 mg Hg) e diastolica (-1,92 mm Hg). Livelli minori di pressione sistolica e diastolica si riscontravano anche nei bambini dei più elevati quintili di apporto di calcio (-2,80 e -1,53 mm Hg rispettivamente), magnesio (-2,82 e -1,00 mm Hg) e potassio (-2,75 e -1,34 mm Hg) e in quelli che consumavano almeno 2 porzioni al giorno di latte e derivati sia a 18 mesi che a 9 anni (pressione sistolica 98,7 vs 101,0 mm Hg e diastolica 56,5 vs 59,3 mm Hg, comparati con gli altri bambini).
I risultati di questo lavoro supportano l’effetto protettivo di latte e derivati sulla pressione arteriosa dei bambini all’età di 8 anni; l’effetto protettivo sembrerebbe correlato al contenuto in Calcio ed in altri minerali di questi alimenti.

Glossario

  • Correlazione

    Valutazione della relazione esistente tra differenti variabili, che non implica necessariamente un rapporto di causa ed effetto tra loro. Il tipo di relazione più frequentemente studiato è quello lineare (una retta in un piano cartesiano) in questo caso la forza della correlazione viene espressa con un numero (r) che varia da -1 (la maggiore correlazione negativa possibile) a +1 (la maggiore correlazione positiva possibile) un valore pari a 0 indica assenza di qualsiasi correlazione.

  • Pressione arteriosa

    Pressione del sangue nelle arterie dovuto all'attività contrattile del muscolo cardiaco e alla resistenza vascolare periferica, distinta in sistolica o massima e diastolica o minima.

  • Ipertensione

    Aumento della pressione arteriosa al di sopra dei valori normali (nell'adulto 80-90 mm Hg di minima e 130-140 mmHg di massima). Può essere di origine secondaria (renale, endocrina, neurologica, ecc.) o primitiva (essenziale).

  • Quintili

    Gruppi pari ad un quinto della popolazione in esame, ottenuti disponendo i soggetti in ordine crescente secondo un certo parametro (ad es. l'altezza, o il consumo di un alimento, e cosi via), e separando poi il 20% dei soggetti con i valori più bassi del parametro in esame (I quintile), il 20% successivo (II quintile) e cosi via fino al 20% con valori più elevati (V quintile). Analoghe operazioni possono portare a suddividere la popolazione in terzili (tre gruppi) quartili (quattro gruppi) o percentili (cento gruppi).

The effect of dairy consumption on blood pressure in mid-childhood: CAPS cohort study.

BACKGROUND/OBJECTIVES: It has been postulated that a higher dairy consumption may affect blood pressure regulation. The aim of this study was to examine the association between dairy consumption and blood pressure in mid-childhood.
SUBJECTS/METHODS: Subjects (n=335) were participants of a birth cohort at high risk of asthma with information on diet at 18 months and blood pressure at 8 years. Multivariate analyses were used to assess the association of dairy consumption (serves) and micronutrient intakes (mg). In a subgroup of children (n=201), dietary intake was also measured at approximately 9 years.
RESULTS: Children in the highest quintile of dairy consumption at 18 months had lower systolic blood pressure (SBP) and diastolic blood pressure (DBP) at 8 years (2.5 mm Hg, P=0.046 and 1.9 mm Hg, P=0.047, respectively) than those in the lowest quintiles. SBP was lowest among children in the highest quintiles of calcium, magnesium and potassium intakes. Significant negative linear trends were observed between SBP and intakes of dairy serves, calcium, magnesium and potassium. Furthermore, SBP and DBP were lowest in the group of children that consumed at least two dairy serves at both 18 months and the follow-up dietary data collection at 9 years, compared with all other children (SBP 98.7 vs 101.0 mm Hg, P=0.07; and DBP 56.5 vs 59.3 mm Hg, P=0.006, respectively).
CONCLUSION: These results are consistent with a protective effect of dairy consumption in childhood on blood pressure at age 8 years.
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