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Consumo di latticini e rigidità arteriosa

16-05-2012

Crichton GE, Elias MF, Dore GA, Abhayaratna WP, Robbins MA.
Hypertension. 2012 May;59(5):1044-51. Epub 2012 Mar 19.

La rigidità arteriosa è un indicatore di rischio cardiovascolare per il quale è stata riscontrata un’associazione con l’arteriosclerosi o più generalmente con il danno vascolare e, in ultimo, con un peggioramento della prognosi cardiovascolare. Mentre è ormai noto l’impatto della composizione della dieta, ed in particolare dei livelli di consumo di latticini a ridotto tenore lipidico, sull’ipertensione arteriosa, ben poco si sa sul potenziale ruolo di questi alimenti sulla rigidità arteriosa, misurata principalmente attraverso al velocità dell’onda pulsatoria.
In un campione di 587 adulti americani è stato rilevato il consumo di latticini (valutato mediante la compilazione di appositi questionari) ed è stato messo in relazione con la velocità dell’onda pulsatoria carotido-femorale e la pressione misurata al polso Secondo i risultati, all’aumentare del consumo di latticini si osserva una riduzione lineare della velocità dell’onda pulsatoria e della pressione, i cui valori più bassi si riscontravano nei soggetti che dichiaravano un consumo di 5-6 porzioni/settimana e 1 porzione/die (P<0,01).
Questa osservazione conferma pertanto l’ipotesi secondo la quale il consumo di latticini riduce la rigidità arteriosa; tuttavia sono necessari ulteriori studi per comprendere se l’aumento del consumo di latte e derivati a ridotto contenuto di grassi possa rappresentare una strategia valida per ridurre il rischio cardiovascolare.

Glossario

  • Ipertensione

    Aumento della pressione arteriosa al di sopra dei valori normali (nell'adulto 80-90 mm Hg di minima e 130-140 mmHg di massima). Può essere di origine secondaria (renale, endocrina, neurologica, ecc.) o primitiva (essenziale).

Relations between dairy food intake and arterial stiffness: pulse wave velocity and pulse pressure.

Modifiable risk factors, such as diet, are becomingly increasingly important in the management of cardiovascular disease, one of the greatest major causes of death and disease burden. Few studies have examined the role of diet as a possible means of reducing arterial stiffness, as measured by pulse wave velocity, an independent predictor of cardiovascular events and all-cause mortality. The aim of this study was to investigate whether dairy food intake is associated with measures of arterial stiffness, including carotid-femoral pulse wave velocity and pulse pressure. A cross-sectional analysis of a subset of the Maine-Syracuse Longitudinal Study sample was performed. A linear decrease in pulse wave velocity was observed across increasing intakes of dairy food consumption (ranging from never/rarely to daily dairy food intake). The negative linear relationship between pulse wave velocity and intake of dairy food was independent of demographic variables, other cardiovascular disease risk factors, and nutrition variables. The pattern of results was very similar for pulse pressure, whereas no association between dairy food intake and lipid levels was found. Further intervention studies are needed to ascertain whether dairy food intake may be an appropriate dietary intervention for the attenuation of age-related arterial stiffening and reduction of cardiovascular disease risk.
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