Consumo di snack e qualità della dieta

Zizza CA, Xu B.
J Am Diet Assoc. 2011 Nov 11. [Epub ahead of print]

23-11-2011

Numerosi studi in letteratura hanno valutato l’effetto del consumo abituale di snack, determinando principalmente se tale abitudine porti o meno ad un eccessivo apporto energetico durante la giornata. Al contrario, ad oggi solo pochi studi hanno valutato l’impatto del consumo di snack sulla qualità della dieta complessiva.
Con tali obiettivi è stato quindi realizzato il presente studio che, nell’ambito del progetto NHANES, ha esaminato l’associazione tra la frequenza di consumo di snack e la qualità della dieta in 11.209 adulti (di età > 20 anni), le cui abitudini alimentari sono state valutate mediante un “recall” dei consumi alimentari nelle 24-ore.
La qualità della dieta è stata invece stabilita utilizzando l’indice HEI-2005, che riflette la conformità della dieta alla Linee Guida alimentari americane del 2005 e che prevede l’attribuzione di un punteggio da 0 a 100 (punteggi più alti corrispondono ad una migliore qualità della dieta).
L’analisi dei risultati rivela una modesta ma significativa associazione tra consumo di snack e indice HEI-2005 (punteggi medi: 49,3±0,5, 49,9±0,3, 50,9±0,3, 51,9±0,4, e 51,6±0,6 per consumi, rispettivamente, di 0, 1, 2, 3 e ≥4 snack al giorno). Inoltre, comparando i soggetti che consumavano ≥4 snack/giorno con quelli che ne consumavano 1 al giorno, è emersa un’associazione positiva tra frequenza di consumo di snack e consumo di frutta (1,89±0,18 vs 0,65±0,16), cereali integrali (0,72±0,11 vs 0,19±0,15), latte (1,30±0,22 vs 0,61±0,21), olio (1,02±0,28 vs 0,46±0,22) e sodio (1,18±0,22 vs 0,49±0,16). Viceversa, è stata rilevata un’associazione inversa per i consumi di vegetali (-0,48±0,13 vs -0,18±0,11) e di carni e legumi (-0,80±0,27 vs -0,14±0,23).
Per concludere, questo studio dimostra che la frequenza di consumo di snack, in un campione di adulti statunitensi, è positivamente associata alla qualità della dieta e, contrariamente alle aspettative, anche ad una maggiore densità di nutrienti nella dieta.

Snacking Is Associated with Overall Diet Quality among Adults.

Snacking occasions are considered to contribute little more than energy to the diet; however, few studies have examined the role of snacking on overall diet quality. The purpose of this study was to examine the association between snacking frequency and overall diet quality. This study included 11,209 adults aged 20 years and older who participated in the 1999-2004 National Health and Nutrition Examination Survey. Twenty-four-hour dietary recall data from the National Health and Nutrition Examination Survey 1999-2004 were used to assess snacking frequency and diet quality. Diet quality was assessed with the US Department of Agriculture\'s Healthy Eating Index-2005 (HEI-2005). To adjust for confounding variables, multiple linear regression models were used to estimate the association between snacking frequency and HEI-2005 score, whereas the relationship between snacking frequency and HEI-2005 component scores were examined with Tobit regression models. Contrary to expectation, snacking was modestly associated (P<0.001) with higher total HEI-2005 scores (49.3±0.5, 49.9±0.3, 50.9±0.3, 51.9±0.4, and 51.6±0.6 for snacking zero, one, two, three, and four or more times per day, respectively). Total fruit (P<0.001), whole fruit (P<0.001), whole grains (P<0.001), milk (P<0.001), oils (P<0.001), and sodium (P<0.001) component scores were positively associated with snacking frequency. Inverse associations between snacking frequency and total vegetables (P=0.009); meat and beans (P=0.045); and the energy from solid fat, alcohol, and added sugars (P=0.007) components were observed. Although the magnitude of the association between snacking and overall diet quality was modest, snacking was associated with a more nutrient-dense diet. Focusing on the contribution snacking may have on single nutrient intakes may overlook its total nutritional impact.

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