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Contenuto in grassi negli alimenti e gradimento da parte dei bambini

14-09-2011

Olsen A, van Belle C, Meyermann K, Keller KL.
Appetite. 2011 Jul 27;57(3):573-577. [Epub ahead of print]

Ridurre la quota lipidica degli alimenti (la più “pesante” dal punto di vista calorico) è una delle strategie più semplici per diminuire l’apporto energetico della dieta. Tuttavia questa modificazione della composizione nutrizionale dei cibi rischia di influenzare le caratteristiche organolettiche.
Gli effetti della modificazione del contenuto in grassi degli alimenti sulla palatabilità degli stessi sono stati osservati in un gruppo di 74 bambini con età compresa tra 4 e 6 anni. In due diverse occasioni, i bambini hanno consumato ad libitum un pasto composto da pasta e formaggio, budino, latte e latte al gusto cioccolato in due versioni, standard e a ridotto tenore di grassi. Ad ogni pasto sono stati determinati la quantità consumata e l’apporto energetico ed è stato rilevato il gradimento.
Per i singoli alimenti non è stata rilevata alcuna differenza né in termini di apprezzamento né in termini di quantità di consumo tra le due tipologie (ad eccezione del budino che è stato maggiormente consumato con più grassi). Tuttavia, poiché le due versioni erano molto differenti per densità energetica, è stata registrata una notevole differenza nell’apporto calorico complessivo, che era maggiore del 59% con il pasto ad elevato tenore lipidico rispetto a quello con meno grassi.
Gli autori dello studio suggeriscono quindi che la riduzione del contenuto in grassi degli alimenti, che ha un effetto limitato sul gradimento ma un effetto rilevante sull’apporto energetico complessivo, possa rappresentare una strategia valida per controllare l’assunzione calorica nei bambini.

Manipulating fat content of familiar foods at test-meals does not affect intake and liking of these foods among children.

We investigated effects of manipulating fat content of familiar foods at two test-meals in 74, 4-6-year-old children. Liking, energy intake, and weight-based food intake were assessed for a meal consisting of macaroni and cheese, pudding, chocolate milk and regular milk in high-fat and low-fat versions. Liking ratings and consumption by weight did not differ between versions, but energy intake was 59% greater with the high-fat version. We conclude that manipulating fat content had little effect on liking and weight-based food intake, but markedly influenced overall energy intake, and thus might provide a means of lowering children\'s energy consumption.
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