Dieta mediterranea ed eventi vascolari

Gardener H, Wright CB, Gu Y, Demmer RT, Boden-Albala B, Elkind MS, Sacco RL, Scarmeas N.
Am J Clin Nutr. 2011 Nov 9. [Epub ahead of print]

23-11-2011

Numerose evidenze di carattere epidemiologico mostrano che un’elevata aderenza alla dieta mediterranea protegge dallo sviluppo di numerose malattie, tra le quali l’ipertensione, l’obesità, il diabete e alcune forme di tumore. Al contrario, in letteratura sono presenti pochi dati sull’associazione tra questo stile dietetico e il rischio di ictus cerebrale. Il presente studio è stato pertanto realizzato al fine di determinare l’associazione tra la dieta mediterranea e il rischio di eventi vascolari.
Con questo obiettivo sono stati selezionati 2.568 partecipanti, di età pari a 69 ± 10 anni, seguiti per un periodo di 9 anni. Le abitudini alimentari dei volontari sono state rilevate mediante la compilazione di appositi questionari di frequenza, mentre la valutazione della dieta è stata effettuata utilizzando una scala 0-9, nella quale punteggi più alti indicavano una maggiore aderenza alla dieta mediterranea.
Durante il follow-up si sono verificati 518 eventi vascolari (171 ictus, ischemici, 133 infarti miocardici e 314 decessi per cause vascolari) e l’aderenza alla dieta mediterranea è risultata inversamente associata al rischio di tali eventi; anche dopo l’aggiustamento dei dati per possibili fattori confondenti, infatti, gli Hazard Ratio per eventi vascolari (ottenuti paragonando i dati con quelli del gruppo con punteggio 0-2, utilizzati come riferimento) risultavano pari a 0,85 (punteggio 3), 0,72 (punteggio 4 e 5) e 0,75 (punteggio 6-9).
I risultati di questo studio supportano pertanto il ruolo di una dieta di tipo mediterraneo, ricca di frutta, verdura, cereali integrali, pesce e olio, nella promozione di una salute cardiovascolare ottimale.

Glossario

  • Dieta mediterranea

    Regime alimentare a base di cereali integrali, legumi, ortaggi, frutta, olio d'oliva.

  • Ipertensione

    Aumento della pressione arteriosa al di sopra dei valori normali (nell'adulto 80-90 mm Hg di minima e 130-140 mmHg di massima). Può essere di origine secondaria (renale, endocrina, neurologica, ecc.) o primitiva (essenziale).

  • Obesità

    Accumulo abnorme di grasso nell'organismo sotto forma di tessuto adiposo.

  • Diabete

    Una patologia che si verifica quando l’organismo non è in grado di utilizzare il glucosio ematico. I livelli di glicemia sono controllati dall’insulina, un ormone prodotto dall’organismo che favorisce l’ingresso del glucosio nelle cellule muscolari e adipose. Il diabete insorge quando il pancreas non produce abbastanza insulina o l’organismo non risponde all’insulina che è stata prodotta.

  • Ictus cerebrale

    patologia di origine vascolare caratterizzata dall'improvvisa comparsa di un deficit neurologico focale la cui gravità può essere molto variabile, da una lieve turba neurologica, alla paralisi di uno o più arti (emi-paraplegia), alla perdita della parola, dello stato di coscienza o della vita. Corrisponde alla necrosi di cellule cerebrali che non sono più in grado di svolgere la funzione cui erano deputate. Si distinguono un ictus di tipo emorragico, allorché la causa è la rottura di un vasellino cerebrale, e un ictus di tipo ischemico, determinato dall'ostruzione del flusso attraverso un vaso a valle del quale si ha ischemia.

  • Ictus

    Manifestazione acuta di lesione focale cerebrale.

Mediterranean-style diet and risk of ischemic stroke, myocardial infarction, and vascular death: the Northern Manhattan Study.

BACKGROUND: A dietary pattern common in regions near the Mediterranean appears to reduce risk of all-cause mortality and ischemic heart disease. Data on blacks and Hispanics in the United States are lacking, and to our knowledge only one study has examined a Mediterranean-style diet (MeDi) in relation to stroke.
OBJECTIVE: In this study, we examined an MeDi in relation to vascular events.
DESIGN: The Northern Manhattan Study is a population-based cohort to determine stroke incidence and risk factors (mean ± SD age of participants: 69 ± 10 y; 64% women; 55% Hispanic, 21% white, and 24% black). Diet was assessed at baseline by using a food-frequency questionnaire in 2568 participants. A higher score on a 0-9 scale represented increased adherence to an MeDi. The relation between the MeDi score and risk of ischemic stroke, myocardial infarction (MI), and vascular death was assessed with Cox models, with control for sociodemographic and vascular risk factors.
RESULTS: The MeDi-score distribution was as follows: 0-2 (14%), 3 (17%), 4 (22%), 5 (22%), and 6-9 (25%). Over a mean follow-up of 9 y, 518 vascular events accrued (171 ischemic strokes, 133 MIs, and 314 vascular deaths). The MeDi score was inversely associated with risk of the composite outcome of ischemic stroke, MI, or vascular death (P-trend = 0.04) and with vascular death specifically (P-trend = 0.02). Moderate and high MeDi scores were marginally associated with decreased risk of MI. There was no association with ischemic stroke.
CONCLUSIONS: Higher consumption of an MeDi was associated with decreased risk of vascular events. Results support the role of a diet rich in fruit, vegetables, whole grains, fish, and olive oil in the promotion of ideal cardiovascular health.

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