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Dieta portfolio e riduzione del colesterolo

31-08-2011

Jenkins DJ, Jones PJ, Lamarche B, Kendall CW, Faulkner D, Cermakova L, Gigleux I, Ramprasath V, de Souza R, Ireland C, Patel D, Srichaikul K, Abdulnour S, Bashyam B, Collier C, Hoshizaki S, Josse RG, Leiter LA, Connelly PW, Frohlich J.
JAMA. 2011 Aug 24;306(8):831-9.

Il consumo combinato di alcuni alimenti con proprietà ipocolesterolemizzanti con una dieta nota come “dieta portfolio”, che comprende alti livelli di steroli vegetali, proteine della soia, fibre solubili e noci, si è già dimostrata efficace nella riduzione dei livelli serici di colesterolo.
Per valutare l’impatto dell’intensità della raccomandazione sull’efficacia della dieta portfolio, tre gruppi di soggetti con iperlipidemia hanno ricevuto rispettivamente, per un periodo di 6 mesi, consigli nutrizionali per un regime alimentare a ridotto tenore di grassi saturi (dieta controllo) o per una dieta portfolio standard (con 2 visite mediche in tutto il periodo) o per una dieta portfolio intensiva (con 7 visite durante i 6 mesi dello studio).
L’assunzione di una dieta portfolio sia standard che intensiva ha prodotto una riduzione media della colesterolemia LDL del 13.1% (-24 mg/dL) e del 13.8% (-26 mg/dL) rispettivamente, senza differenze significative tra i due gruppi, contro il 3% (-8 mg/dL) ottenuto con l’assunzione della dieta controllo.
In conclusione, i risultati di questo studio dimostrano che il consumo di una combinazione di alimenti con proprietà ipocolesterolemizzanti, per un periodo di almeno 6 mesi, consente una riduzione dei livelli di colesterolo LDL maggiore rispetto a quella che si ottiene seguendo una dieta che si limita a ridurre l’apporto di grassi saturi.

Glossario

  • Colesterolo

    Presente nel sangue, costituente essenziale della membrana cellulare, interviene nella formazione degli ormoni sessuali e corticosteroidei e dei sali biliari. Può essere di origine esogena (alimentare) ed endogena (sintesi epatica). Nel sangue il colesterolo è veicolato tramite i trigliceridi e le lipoproteine (HDL e LDL).

  • Grassi saturi

    Grasso solidi a temperatura ambiente. Negli alimenti si trovano combinazioni di acidi grassi monoinsaturi, polinsaturi e saturi. I saturi si trovano nei latticini ricchi di grassi come formaggio, latte intero, burro, nelle carni, nella pelle e nel grasso di pollo e tacchino, nel lardo, nell’olio di palma e di cocco. Hanno lo stesso apporto calorico degli altri grassi e possono contribuire all’aumento di peso se consumati in eccesso. Una dieta ricca di grassi saturi può anche elevare il tasso di colesterolo nel sangue e quindi il rischio di patologie cardiache.

Effect of a dietary portfolio of cholesterol-lowering foods given at 2 levels of intensity of dietary advice on serum lipids in hyperlipidemia: a randomized controlled trial.

CONTEXT: Combining foods with recognized cholesterol-lowering properties (dietary portfolio) has proven highly effective in lowering serum cholesterol under metabolically controlled conditions.
OBJECTIVE: To assess the effect of a dietary portfolio administered at 2 levels of intensity on percentage change in low-density lipoprotein cholesterol (LDL-C) among participants following self-selected diets.
DESIGN, SETTING, AND PARTICIPANTS: A parallel-design study of 351 participants with hyperlipidemia from 4 participating academic centers across Canada (Quebec City, Toronto, Winnipeg, and Vancouver) randomized between June 25, 2007, and February 19, 2009, to 1 of 3 treatments lasting 6 months.
INTERVENTION: Participants received dietary advice for 6 months on either a low-saturated fat therapeutic diet (control) or a dietary portfolio, for which counseling was delivered at different frequencies, that emphasized dietary incorporation of plant sterols, soy protein, viscous fibers, and nuts. Routine dietary portfolio involved 2 clinic visits over 6 months and intensive dietary portfolio involved 7 clinic visits over 6 months.
MAIN OUTCOME MEASURES: Percentage change in serum LDL-C.
RESULTS: In the modified intention-to-treat analysis of 345 participants, the overall attrition rate was not significantly different between treatments (18% for intensive dietary portfolio, 23% for routine dietary portfolio, and 26% for control; Fisher exact test, P = .33). The LDL-C reductions from an overall mean of 171 mg/dL (95% confidence interval [CI], 168-174 mg/dL) were -13.8% (95% CI, -17.2% to -10.3%; P < .001) or -26 mg/dL (95% CI, -31 to -21 mg/dL; P < .001) for the intensive dietary portfolio; -13.1% (95% CI, -16.7% to -9.5%; P < .001) or -24 mg/dL (95% CI, -30 to -19 mg/dL; P < .001) for the routine dietary portfolio; and -3.0% (95% CI, -6.1% to 0.1%; P = .06) or -8 mg/dL (95% CI, -13 to -3 mg/dL; P = .002) for the control diet. Percentage LDL-C reductions for each dietary portfolio were significantly more than the control diet (P < .001, respectively). The 2 dietary portfolio interventions did not differ significantly (P = .66). Among participants randomized to one of the dietary portfolio interventions, percentage reduction in LDL-C on the dietary portfolio was associated with dietary adherence (r = -0.34, n = 157, P < .001).
CONCLUSION: Use of a dietary portfolio compared with the low-saturated fat dietary advice resulted in greater LDL-C lowering during 6 months of follow-up.
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