Dispendio energetico durante l’attività lavorativa e peso

Church TS, Thomas DM, Tudor-Locke C, Katzmarzyk PT, Earnest CP, Rodarte RQ, Martin CK, Blair SN, Bouchard C.
PLoS ONE , 2011 May 25. [Epub ahead of print]

01-06-2011

Le cause reali dell’epidemia di obesità degli ultimi decenni, che costituisce un grave problema di salute pubblica per la maggior parte dei Paesi sviluppati, non sono ancora state totalmente comprese e, ad oggi, sono state oggetto di un numero limitato di studi longitudinali. Partendo dalla considerazione che il dispendio calorico per attività extra-lavorative è rimasto invariato negli anni, è stato suggerito che l’aumento dei consumi alimentari, e di conseguenza dell’apporto calorico, sia in gran parte responsabile del generale aumento di peso. Spesso però si attribuisce eccessiva importanza all’attività fisica svolta nel tempo libero, che costituisce in realtà solo una piccola parte dell’attività totale, e si dimentica che anche il movimento praticato nell’orario lavorativo può avere un ruolo significativo nel determinare il dispendio energetico totale.
Gli autori di questo studio hanno esaminato le variazioni del dispendio energetico associato alle attività lavorative a partire dal 1960 nella popolazione americana e registrato i cambiamenti dei valori di peso corporeo utilizzando i dati raccolti per gli studi NHANES (US National Health and Nutrition Examination Surveys). L’analisi dei risultati mostra che negli ultimi 50 anni il dispendio energetico medio giornaliero si è ridotto di circa 100 kcal, sia per gli uomini che per le donne, a causa della minore presenza di figure professionali nel settore dell’agricoltura e della produzione di beni (agricoltori, lavoratori nell’industria mineraria, addetti al trasporto di tronchi d’albero ecc), con attività fisica “moderata” (passate dal 50% al 20% delle attività professionali totali). Allo stesso tempo è aumentata l’occupazione nel pubblico servizio (ad esempio, nel settore dell’istruzione, del commercio e della finanza) che si associa ad un’attività di tipo “leggero” o addirittura “sedentario”.
In conclusione, dai risultati di questo studio emerge che, negli Stati Uniti, la riduzione di dispendio energetico legato alle attività lavorative registrata negli ultimi 50 anni, pari a circa 100 kcal al giorno, può almeno in parte spiegare l’aumento del peso corporeo medio che si riscontra sia negli uomini che nelle donne.

Glossario

  • Obesità

    Accumulo abnorme di grasso nell'organismo sotto forma di tessuto adiposo.

  • Dispendio energetico

    La quantità di energia, misurata in calorie, che un individuo consuma. Le calorie servono per respirare, far circolare il sangue, digerire il cibo ed essere fisicamente attivi.

Trends over 5 Decades in U.S. Occupation-Related Physical Activity and Their Associations with Obesity.

Background: The true causes of the obesity epidemic are not well understood and there are few longitudinal population-based data published examining this issue. The objective of this analysis was to examine trends in occupational physical activity during the past 5 decades and explore how these trends relate to concurrent changes in body weight in the U.S.
Methodology/Principal Findings: Analysis of energy expenditure for occupations in U.S. private industry since 1960 using data from the U.S. Bureau of Labor Statistics. Mean body weight was derived from the U.S. National Health and Nutrition Examination Surveys (NHANES). In the early 1960\'s almost half the jobs in private industry in the U.S. required at least moderate intensity physical activity whereas now less than 20% demand this level of energy expenditure. Since 1960 the estimated mean daily energy expenditure due to work related physical activity has dropped by more than 100 calories in both women and men. Energy balance model predicted weights based on change in occupation-related daily energy expenditure since 1960 for each NHANES examination period closely matched the actual change in weight for 40–50 year old men and women. For example from 1960–62 to 2003–06 we estimated that the occupation-related daily energy expenditure decreased by 142 calories in men. Given a baseline weight of 76.9 kg in 1960–02, we estimated that a 142 calories reduction would result in an increase in mean weight to 89.7 kg, which closely matched the mean NHANES weight of 91.8 kg in 2003–06. The results were similar for women.
Conclusion: Over the last 50 years in the U.S. we estimate that daily occupation-related energy expenditure has decreased by more than 100 calories, and this reduction in energy expenditure accounts for a significant portion of the increase in mean U.S. body weights for women and men.

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