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Dopo i 70 anni, l’assunzione proteica quotidiana da parte di uomini sani dovrebbe essere aumentata per evitare la perdita di massa e forza muscolari

10-11-2017

Mitchell CJ, Milan AM, Mitchell SM, Zeng N, Ramzan F, Sharma P, Knowles SO, Roy NC, Sjödin A, Wagner KH, Cameron-Smith D.
Am J Clin Nutr. 2017 Nov 1. pii: ajcn160325. doi: 10.3945/ajcn.117.160325. [Epub ahead of print]

La diminuzione fisiologica di massa e funzionalità muscolari, progressiva dai 40 anni in poi, si associa all’aumento del rischio di malattie metaboliche e di fragilità, correlate a loro volta a maggiore morbilità e mortalità. L’assunzione di un adeguato apporto proteico è quindi cruciale, soprattutto in età più avanzata.
Questo studio è stato condotto su due gruppi di maschi ultra 70enni, sani e onnivori, che hanno consumato per 10 settimane due diete controllate, allestite secondo le loro preferenze, con apporti calorici totali adeguati per sesso ed età, uguali per distribuzione delle calorie totali ai pasti (30% a colazione, 30% a pranzo e 40% a cena) ma con differente contenuto proteico, pari a 0,8 g/kg/die per il primo gruppo (la quota di riferimento anche per la popolazione italiana)  e raddoppiato invece per il secondo gruppo (1,6 g/kg/die).
Al termine dello studio è stata rilevata una riduzione della massa grassa totale e del grasso corporeo, conseguenza del minor apporto energetico (-14-25%) rispetto alla dieta abituale, più consistente tra i soggetti che avevano assunto la quota proteica più elevata.  Tuttavia, mentre nel gruppo che ha seguito la dieta con tenore proteico standard (0,8 g/kg/die di proteine), si è osservata una riduzione della massa muscolare di braccia e gambe, nel gruppo che ha assunto 1,6 g/kg/die di proteine la massa magra è risultata aumentata sia complessivamente e sia a livello del tronco (non a favore di braccia e gambe). Nessuna differenza è stata registrata tra i due gruppi per quanto riguarda la forza di presa delle mani, anche se la potenza massima nell’esercizio di estensione del ginocchio è aumentata solo tra coloro che avevano raddoppiato la quota proteica.
Da questo studio emerge che, negli uomini anziani, la quota proteica raccomandata dalle linee guida può risultare insufficiente, come dimostra la riduzione della massa muscolare di braccia e gambe osservata nel gruppo assegnato all’apporto proteico indicato per la popolazione generale (0,8 g/kg/die).  D’altro canto, nei soggetti che hanno assunto 1,6 g/kg/die di proteine, nonostante l’assenza di miglioramento in termini di massa muscolare a livello degli arti (a meno di uno stimolo dato da esercizi di resistenza o ad alta intensità), l’aumento della forza muscolare è risultata tale da sostenere la funzionalità fisica complessiva.
Queste osservazioni confermano l’importanza di un aumentato apporto proteico per preservare la massa e la funzionalità muscolari nell’anziano.

The effects of dietary protein intake on appendicular lean mass and muscle function in elderly men: a 10-wk randomized controlled trial.

BACKGROUND: The Recommended Daily Allowance (RDA) for protein intake in the adult population is widely promoted as 0.8 g · kg-1 · d-1. Aging may increase protein requirements, particularly to maintain muscle mass.
OBJECTIVE: We investigated whether controlled protein consumption at the current RDA or twice the RDA (2RDA) affects skeletal muscle mass and physical function in elderly men.
DESIGN: In this parallel-group randomized trial, 29 men aged >70 y [mean ± SD body mass index (in kg/m2): 28.3 ± 4.2] were provided with a complete diet containing either 0.8 (RDA) or 1.6 (2RDA) g protein · kg-1 · d-1, aimed to balance energy needs. Before treatment and after 10 wk of intervention, whole-body and appendicular lean mass were measured by using dual-energy X-ray absorptiometry. Knee-extension peak power was measured with dynamometry.
RESULTS: Both groups were found to have been in a moderate negative energy balance (mean ± SD RDA: 209 ± 213 kcal/d; 2RDA 145 ± 214 kcal/d; P= 0.427 for difference between the groups). In comparison with RDA, whole-body lean mass increased in 2RDA (P = 0.001; 1.49 ± 1.30 kg, P < 0.001 compared with -0.55 ± 1.49 kg, P = 0.149). This difference was mostly accounted for by an increase in trunk lean mass found in 2RDA (+1.39 ± 1.09 kg, P < 0.001). Appendicular lean mass also decreased in RDA compared with 2RDA (P = 0.022), driven by a reduction in RDA (-0.64 ± 0.91 kg, P = 0.005 compared with 0.11 ± 0.57 kg, P = 0.592). Adjusting for energy imbalances did not alter these findings. Knee-extension peak power was also differently affected (P = 0.012; 26.6 ± 47.7 W, P = 0.015 in 2RDA compared with -11.7 ± 31.0 W, P = 0.180 in RDA).
CONCLUSIONS: Consumption of a diet providing 2RDA for protein compared with the current guidelines was found to have beneficial effects on lean body mass and leg power in elderly men. These effects were not explained by differences in energy balance.

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