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Il consumo di peperoncino, sotto qualunque forma, si associa a un marcato miglioramento del profilo lipidemico, riducendo il tasso del colesterolo legato alle LDL e aumentando quello legato alle HDL, con un effetto positivo sul rischio cardiovascolare

Assicurare una costante ed elevata assunzione di magnesio con l’alimentazione riduce il rischio di fratture da osteoporosi, soprattutto nelle donne in post-menopausa

In una dieta finalizzata alla riduzione della colesterolemia, il consumo di 43 g al giorno di mandorle come snack, invece di un muffin alla banana, migliora l’efficienza anti-aterosclerotica delle HDL in soggetti normopeso con LDL elevate

Dai dati del Nurses’ Health Study emerge un’associazione diretta tra assunzione regolare di flavonoidi con l’alimentazione e riduzione del rischio di mortalità sia specifica, sia per tutte le cause

Limitare a non più di una-due volte a settimana il consumo di patate fritte protegge dal rischio di mortalità prematura che, invece, non aumenta consumando patate cucinate in altro modo

La presentazione con parole accattivanti di piatti a base vegetale, sul menu della caffetteria all’Università di Stanford, frequentata da studenti e impiegati, si è dimostrata una mossa vincente per promuoverne il consumo

Il consumo quotidiano di verdure ricche di nitrati si associa a una maggiora protezione dallo sviluppo di malattie su base aterosclerotica nelle donne anziane, e ad una riduzione del rischio di mortalità vascolare

L’intervento finalizzato a ridurre sovrappeso/obesità dei genitori ha un effetto rilevante anche sul sovrappeso/obesità dei figli, che è indipendente dal loro coinvolgimento diretto nel programma di controllo ponderale

L’assunzione regolare di 30 g di cioccolato (con almeno il 30% di cacao), risulta associata a un minor rischio di fibrillazione atriale, in uomini e donne oltre i 50 anni

Il digiuno intermittente darebbe risultati sovrapponibili a quelli di un regime di restrizione calorica in adulti obesi (uomini e donne), sia dal punto di vista del calo ponderale, sia dal punto di vista della protezione cardiometabolica

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