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Proteine, vitamine, minerali e grassi polinsaturi nella dieta vegetariana: queste le raccomandazioni della Società Italiana di Nutrizione Umana per non incorrere in possibili carenze

Uno studio di 10 settimane in ultra 70enni sani conferma l’aumento dell’apporto di proteine come strategia per contribuire a mantenere massa e forza muscolari

I dati dei due Nurses’ Health Study, condotti su infermiere di 25-55 anni, confermano la complessità dell’associazione tra abitudini alimentari e “food addiction” e non supportano l’esistenza di una dipendenza da zuccheri e carboidrati

L’assimilazione delle proteine della carne, nelle persone oltre i 65 anni, è assicurata soltanto da un’accurata cottura

Un consumo compreso tra 1,45 e 30 g al giorno di fibre ad alta viscosità (psillio, guar, beta-glucani da orzo e avena, pectina, konjac) riduce in circa 7 settimane la pressione sisto-diastolica in soggetti ipertesi

Il rischio di sviluppare diabete di tipo 2 in età adulta risulta correlato negativamente con i livelli circolanti di acidi grassi polinsaturi omega-6, soprattutto acido linoleico, che dipendono in larga parte dall’apporto con la dieta

Un consumo regolare di pesce grasso (salmone, aringhe, pesce azzurro), compreso tra 20 e 150 g/die, migliora il profilo di rischio cardiovascolare, riducendo i livelli di trigliceridi e aumentando la colesterolemia legata alle HDL

Assunta per sei settimane prima della colazione del mattino, una bevanda a base di proteine del siero di latte, arricchita con leucina e vitamina D, stimola la sintesi proteica e aumenta la massa muscolare di uomini di 65 anni e più in buona salute

Composizione e funzionalità del microbiota variano nel corso della giornata e si associano anche alle abitudini individuali di assunzione dei pasti (tempi e modalità)

Il ritmo circadiano della melatonina, principale fattore di regolazione del sonno, condizionerebbe il metabolismo notturno della cena e il peso corporeo, più dell’ora effettiva del pasto

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