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07-10-2016 L’aggiunta di broccoli alle patate ne migliora il profilo nutrizionale e contribuisce al controllo del picco glicemico e dell’insulinemia

Con 180 g di broccoli e 150 g di patate in purea (senza burro o latte) si ottiene un piatto nutrizionalmente valido e con un impatto favorevole su glicemia e insulinemia postprandiali.

07-10-2016 Il consumo di latte e prodotti lattiero-caseari (di tutti i tipi) non aumenta il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2

In una popolazione di soggetti adulti e anziani, tra i 59 e i 71 anni, uomini e donne, il consumo regolare di latte e prodotti lattiero-caseari derivati (di tutti i tipi) non aumenta il rischio di sviluppare diabete di tipo 2.

20-09-2016 Una dieta “consapevolmente sana”, bilanciata e composita, rafforza, nel tempo, la struttura ossea di uomini e donne oltre i 55 anni

Un’alimentazione ricca di frutta e verdura, pesce e pollame, mantiene nel tempo un’adeguata massa ossea in uomini e donne dai 55 anni in poi.

20-09-2016 Il latte vaccino e la bevanda estratta dalla soia esercitano effetti simili sulla glicemia dopo-pasto, ma con meccanismi differenti

Sia il latte vaccino, sia il cosiddetto “latte” ottenuto dalla soia, riducono la glicemia post-prandiale, ma attraverso vie differenti: la soia stimolando l’immediata risposta insulinica, il latte rallentando lo svuotamento gastrico.

20-09-2016 Un’alimentazione ricca di proteine animali, vegetali, da latte e latticini, migliora quasi tutti gli indici di rischio cardiometabolico, senza compromissione renale

In soggetti sani, un maggiore consumo quotidiano di proteine da carni, pesce, latte e latticini e fonti vegetali ha effetti complessivamente favorevoli sul rischio cardiometabolico, senza compromettere la funzionalità renale.

02-09-2016 Non ci sono più dubbi: l’attività fisica moderata, ma costante, riduce sensibilmente il rischio oncologico, vascolare (sia cardiaco sia cerebrale) e metabolico

L’attività fisica costante e di intensità moderata riduce il rischio di carcinoma mammario, tumore del colon, diabete, ischemia coronarica e ictus ischemico: le conferme da un’amplissima metanalisi.

02-09-2016 Un consumo regolare di polinsaturi omega-6 induce, nel tempo, maggiori livelli nel tessuto adiposo, associati ad una minore mortalità totale

Un elevato tenore di acido linoleico nel tessuto adiposo, che riflette un’adeguata assunzione abituale di polinsaturi omega-6 (presenti negli oli di mais, girasole, soia) si associa, in uomini oltre i 70 anni di età, a una minore mortalità per qualunque causa.

02-09-2016 L’assunzione regolare di omega-3 a lunga catena dimezza la comparsa di retinopatia in diabetici di ambo i sessi di età superiore a 55 anni

I polinsaturi omega-3 di origine marina, assunti regolarmente alla dose di almeno 500 mg/die, riducono del 48% circa, nel tempo, l’incidenza di retinopatia in uomini e donne di 55 anni e più affetti da diabete di tipo 2.

29-07-2016 Rispettare le linee-guida sull’apporto di grassi annulla l’eccesso di rischio di obesità associato a una specifica variante genetica

Lo studio HELENA, condotto su adolescenti di dieci città europee, dimostra che, anche nei soggetti con una specifica predisposizione genetica all’obesità, è possibile azzerare l’eccesso di rischio rispettando le linee-guida nutrizionali e di stile di vita.

29-07-2016 L’aceto si conferma un ingrediente funzionale in grado di migliorare il controllo della glicemia post-prandiale

L’aceto, consumato al pasto, si comporterebbe da ingrediente funzionale, facilitando il controllo di glicemia e insulinemia post-prandiali, con maggior efficacia nei soggetti sani rispetto chi soffre di pre-diabete o diabete.

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