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20-09-2016 Il latte vaccino e la bevanda estratta dalla soia esercitano effetti simili sulla glicemia dopo-pasto, ma con meccanismi differenti

Sia il latte vaccino, sia il cosiddetto “latte” ottenuto dalla soia, riducono la glicemia post-prandiale, ma attraverso vie differenti: la soia stimolando l’immediata risposta insulinica, il latte rallentando lo svuotamento gastrico.

20-09-2016 Un’alimentazione ricca di proteine animali, vegetali, da latte e latticini, migliora quasi tutti gli indici di rischio cardiometabolico, senza compromissione renale

In soggetti sani, un maggiore consumo quotidiano di proteine da carni, pesce, latte e latticini e fonti vegetali ha effetti complessivamente favorevoli sul rischio cardiometabolico, senza compromettere la funzionalità renale.

02-09-2016 Non ci sono più dubbi: l’attività fisica moderata, ma costante, riduce sensibilmente il rischio oncologico, vascolare (sia cardiaco sia cerebrale) e metabolico

L’attività fisica costante e di intensità moderata riduce il rischio di carcinoma mammario, tumore del colon, diabete, ischemia coronarica e ictus ischemico: le conferme da un’amplissima metanalisi.

02-09-2016 Un consumo regolare di polinsaturi omega-6 induce, nel tempo, maggiori livelli nel tessuto adiposo, associati ad una minore mortalità totale

Un elevato tenore di acido linoleico nel tessuto adiposo, che riflette un’adeguata assunzione abituale di polinsaturi omega-6 (presenti negli oli di mais, girasole, soia) si associa, in uomini oltre i 70 anni di età, a una minore mortalità per qualunque causa.

02-09-2016 L’assunzione regolare di omega-3 a lunga catena dimezza la comparsa di retinopatia in diabetici di ambo i sessi di età superiore a 55 anni

I polinsaturi omega-3 di origine marina, assunti regolarmente alla dose di almeno 500 mg/die, riducono del 48% circa, nel tempo, l’incidenza di retinopatia in uomini e donne di 55 anni e più affetti da diabete di tipo 2.

29-07-2016 Rispettare le linee-guida sull’apporto di grassi annulla l’eccesso di rischio di obesità associato a una specifica variante genetica

Lo studio HELENA, condotto su adolescenti di dieci città europee, dimostra che, anche nei soggetti con una specifica predisposizione genetica all’obesità, è possibile azzerare l’eccesso di rischio rispettando le linee-guida nutrizionali e di stile di vita.

29-07-2016 L’aceto si conferma un ingrediente funzionale in grado di migliorare il controllo della glicemia post-prandiale

L’aceto, consumato al pasto, si comporterebbe da ingrediente funzionale, facilitando il controllo di glicemia e insulinemia post-prandiali, con maggior efficacia nei soggetti sani rispetto chi soffre di pre-diabete o diabete.

29-07-2016 Gli studi controllati e randomizzati suggeriscono che gli zuccheri aggiunti non siano i principali responsabili dell’aumento del rischio di obesità e diabete

L’analisi delle ricerche randomizzate più recenti conferma che saccarosio e fruttosio non sono i responsabili principali dell’epidemia mondiale di obesità, diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari ed epatiche.

15-07-2016 La ricerca riabilita il consumo del burro a dosi moderate: questi i dati più recenti sul ruolo dei grassi saturi nel rischio cardiovascolare e metabolico

Dall’analisi dei dati da 15 paesi su oltre 600 mila persone emerge che il consumo moderato di burro ha effetti neutri sulla salute cardiovascolare e mostra una modesta associazione negativa con il rischio di diabete.

15-07-2016 In soggetti diabetici e non, già ad alto rischio cardiovascolare, il consumo di 2-4 uova a settimana non si associa all’aumento di eventi vascolari

Le uova, consumate regolarmente e moderatamente, non aumentano il rischio di eventi cardiovascolari in soggetti di 55-80 anni, diabetici e non diabetici, pur in presenza di altri fattori di rischio.

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