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26-02-2016 Il consumo di cioccolato non aumenta il rischio di insufficienza cardica dopo i 50 anni, ma lo riduce anche se in modo non significativo

Questo studio, ramo della ricerca europea EPIC, dimostra che il consumo di cioccolato induce una lieve e non significativa riduzione del rischio di insufficienza cardiaca oltre i 50 anni.

10-02-2016 Nessuna relazione tra consumo di uova e rischio di diabete di tipo 2 in Europa e Giappone; il rischio aumenta modestamente negli Stati Uniti

Fonte di proteine ad alto valore biologico, di vitamine e di altri micronutrienti, il consumo di uova non si associa all’aumento del rischio di diabete di tipo 2, tranne che nella popolazione statunitense, forse a causa delle diverse modalità di preparazione.

10-02-2016 Le nocciole migliorano i livelli dei fattori di rischio cardiovascolare, anche se tostate e lievemente salate

Assunte regolarmente per 4 settimane, le nocciole influenzano positivamente il profilo lipidico (specie i livelli della colesterolemia HDL) e i valori pressori, sia al naturale che tostate e leggermente salate.

10-02-2016 I bambini finlandesi che consumano 450 ml al giorno di latte fortificato, nell’ambito di uno stile di vita attivo, hanno bassa probabilità di deficit di vitamina D

Il consumo di almeno tre bicchieri al giorno di latte fortificato, associato ad adeguata attività fisica ed esposizione alla luce solare, riduce in modo significativo la probabilità per i bambini finlandesi di avere bassi livelli di vitamina D nel sangue.

29-01-2016 Ricca di fibre e povera di grassi e di zuccheri: sembra questa l’alimentazione ideale per favorire un riposo notturno profondo e senza microrisvegli

Un riposo ristoratore, in cui prevalga il sonno non-REM (a onde lente) e si riducano i microrisvegli, è favorito da un’alimentazione con più fibre, meno grassi saturi e meno carboidrati.

29-01-2016 Consumare almeno una porzione al giorno di vegetali a foglia verde, riduce il rischio di glaucoma primario ad angolo aperto

I vegetali a foglia verde sono ricchi di nitrati che, metabolizzati in ossido nitrico, possono ridurre fino al 30% il rischio di glaucoma primario ad angolo aperto. Ne basta una porzione al giorno per fare la differenza.

29-01-2016 Il rischio di coronaropatia ischemica non dipende dalla quantità di grassi saturi assunta ma dal tipo di grasso considerato e dall’alimento che lo contiene

In una popolazione olandese, una maggiore assunzione di grassi saturi da latte e derivati, tra i quali prevalgono grassi saturi a corta e media catena, si associa ad un minor rischio di coronaropatia ischemica.

14-01-2016 Oltre i 70 anni, una maggiore assunzione di vitamina B6 nelle donne e di vitamina B12 negli uomini appare associata a riduzione del rischio di depressione

Nella popolazione oltre i 70 anni, un più alto introito di vitamina B6 da fonti alimentari nelle donne e di B12 negli uomini risulta protettivo nei confronti del rischio di depressione.

14-01-2016 Livelli corretti di vitamina A, C ed E concorrono a ridurre il rischio di fratture femorali in soggetti molto anziani

Oltre a calcio, vitamina D e K, anche le vitamine A, C ed E hanno un ruolo di spicco nel mantenimento del corretto turn-over osseo e, quindi, nella riduzione del rischio di fratture da osteoporosi.

14-01-2016 A confronto vegetariani, vegani e consumatori di carne: i dati di mortalità sono sovrapponibili, mentre sono le cause di morte a fare la differenza

Secondo i dati emersi dalle coorti britanniche dell’Oxford Vegetarian Study e dell’EPIC, la mortalità totale è simile tra vegetariani, vegani e consumatori di carne, mentre cambiano le cause di mortalità.

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