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14-01-2016 Oltre i 70 anni, una maggiore assunzione di vitamina B6 nelle donne e di vitamina B12 negli uomini appare associata a riduzione del rischio di depressione

Nella popolazione oltre i 70 anni, un più alto introito di vitamina B6 da fonti alimentari nelle donne e di B12 negli uomini risulta protettivo nei confronti del rischio di depressione.

14-01-2016 Livelli corretti di vitamina A, C ed E concorrono a ridurre il rischio di fratture femorali in soggetti molto anziani

Oltre a calcio, vitamina D e K, anche le vitamine A, C ed E hanno un ruolo di spicco nel mantenimento del corretto turn-over osseo e, quindi, nella riduzione del rischio di fratture da osteoporosi.

14-01-2016 A confronto vegetariani, vegani e consumatori di carne: i dati di mortalità sono sovrapponibili, mentre sono le cause di morte a fare la differenza

Secondo i dati emersi dalle coorti britanniche dell’Oxford Vegetarian Study e dell’EPIC, la mortalità totale è simile tra vegetariani, vegani e consumatori di carne, mentre cambiano le cause di mortalità.

23-12-2015 Il consumo di frutta e verdura anche in scatola contribuisce a migliorare la qualità complessiva della dieta a tutte le età

La qualità complessiva della dieta di adulti e bambini che consumano con regolarità frutta e verdura anche in scatola risulta migliore rispetto a quella dei non consumatori.

23-12-2015 Una dieta sana riveste un ruolo di primo piano tra i fattori che riducono il rischio di sviluppare demenza di tipo Alzheimer

La composizione della dieta emerge come uno dei fattori di rischio modificabili di maggiore impatto nei confronti dello sviluppo di demenza di tipo Alzheimer.

23-12-2015 Dopo un infarto, una dieta di qualità contribuisce alla riduzione del rischio di mortalità totale e cardiovascolare

Seguire una dieta di qualità dopo aver subito un infarto miocardico contribuisce, in entrambi i sessi, a ridurre nel tempo il rischio di mortalità sia totale, sia per cause cardiovascolari.

14-12-2015 Il consumo di cereali pronti si assocerebbe alla riduzione del rischio di mortalità totale, ma anche a quella per cause specifiche

Livelli di consumo crescenti di cereali pronti (soprattutto integrali, ad alto contenuto di fibre) appaiono associati a una lineare riduzione del rischio di mortalità totale, ma anche per cause specifiche, cardiovascolari, oncologiche, metaboliche.

14-12-2015 I cereali integrali, nonostante i noti benefici a lungo termine, sono poco amati dagli Italiani: utili campagne pubbliche di informazione

Il consumo di cereali integrali da parte della popolazione italiana, pediatrica e adulta, è limitato, nonostante i ben noti benefici a lungo termine per la salute associati a un consumo regolare. Sarebbero utili campagne pubbliche di informazione.

14-12-2015 A parità di tempo ed energia spesi, gli adolescenti maschi magri mangiano meno dopo esercizio fisico vero e proprio rispetto a un gioco attivo da videogame

A differenza dell’attività fisica reale, l’esercizio associato a un videogame attivo non riduce, negli adolescenti maschi normopeso, l’introito calorico al pasto successivo.

27-11-2015 La frutta secca con guscio controlla la lipidemia indipendentemente dalla varietà scelta: quel che conta davvero è la porzione quotidiana

Tutta la frutta secca con guscio esercita un effetto positivo sui principali parametri lipidici: colesterolemia totale, LDL, HDL, trigliceridemia, livelli di apolipoproteina B. Il fattore determinante non è il tipo di frutto, ma il consumo di almeno una porzione al giorno.

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