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18-09-2015 Chi consuma più pesce mostra una riduzione del rischio di soffrire di depressione pari al 17%

Il consumo costante ed elevato di pesce si associa a una riduzione del rischio di depressione del 17%. Lo dimostra la metanalisi di 26 studi condotti in tutto il mondo per chiarire i risultati, non sempre univoci, emersi da studi precedenti.

18-09-2015 Aglio e cipolla, consumati regolarmente, hanno un effetto protettivo nei confronti dei tumori di cavo orale, faringe e laringe

Il consumo quotidiano e ripetuto di aglio e cipolla si associa a una moderata riduzione del rischio di tumori del distretto testa-collo, cioè cavo orale, faringe e laringe. Il dato emerge dall’analisi di otto studi caso-controllo condotti in tutto il mondo (Italia compresa).

18-09-2015 L’origine, animale o vegetale, delle proteine non influisce sull'effetto di una dieta mirata al calo ponderale

Nella composizione di una dieta finalizzata al calo ponderale, la fonte di proteine non influisce sul risultato: è quanto emerge da uno studio di breve periodo su un campione selezionato di soggetti con sindrome metabolica, cioè ad aumentato rischio cardiovascolare.

04-09-2015 L’efficacia dell’uso quotidiano di spezie ed erbe come parte di un intervento multifattoriale diretto a ridurre l’assunzione di sodio nella popolazione

Ridurre l’introito quotidiano di sale è importante per controllare il rischio di ipertensione e delle patologie correlate. Rieducare il gusto a sapidità diverse richiede un intervento multifattoriale, nel quale l’uso di erbe e spezie si dimostra una misura efficace.

04-09-2015 Il consumo di grassi saturi non correla con il rischio di malattie cardiovascolari e mortalità per tutte le cause, mentre i grassi trans aumentano tale rischio

Secondo una recente metanalisi, l’effetto dei grassi saturi e dei grassi trans sul rischio cardiovascolare, di diabete di tipo 2 e di mortalità totale è differente: i saturi non influenzano negativamente questo parametro, i trans di origine industriale lo peggiorano.

04-09-2015 Lavorare 55 ore alla settimana o più triplica il rischio di soffrire di ictus rispetto ad orari standard, pari a 35-40 ore alla settimana

Il lavoro alla scrivania per 55 ore settimanali o più fa male a cuore e cervello. Il rischio di ictus infatti aumenta di tre volte in chi lavora 55 ore/settimana o più, mentre un’occupazione socio-economicamente poco gratificante aumenta le coronaropatie.

29-07-2015 Bassi livelli sierici di selenio sono associati a un aumentato rischio di mortalità in uomini e donne svedesi di 70-80 anni

In una popolazione anziana e sana residente in Svezia, seguita per 7 anni, caratterizzata da livelli sierici medi di selenio piuttosto bassi, valori al di sotto di 57µg/L sono associati a un significativo aumento del rischio di mortalità cardiovascolare e per tutte le cause.

29-07-2015 Il consumo di più di un cucchiaio di olio extravergine d’oliva al giorno riduce il rischio di diabete di tipo 2 in donne statunitensi

I dati del Nurses’ Health Study, condotto su oltre centomila infermiere statunitensi seguite per 22 anni, indicano che il consumo di un cucchiaio e più di olio extravergine di oliva al giorno riduce del 10% circa il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2.

29-07-2015 Una dieta ispirata alla Mediterraneità rallenta il declino cognitivo anche in una popolazione cinese di 65 anni e oltre

In una popolazione cinese di soggetti adulti/anziani (oltre i 65 anni di età), la scelta di un’alimentazione simile a quella Mediterranea si associa ad un moderato rallentamento del declino cognitivo nei dieci anni successivi.

16-07-2015 Nei soggetti che non presentano celiachia o sensibilità al glutine i prodotti gluten-free non offrono benefici nutrizionali

Gli alimenti gluten-free dovrebbero essere riservati ai celiaci e ai soggetti con sensibilità al glutine. Nonostante la loro popolarità, questi prodotti non apportano infatti alcun beneficio nutrizionale significativo ai soggetti non intolleranti.

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