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01-06-2018 Il consumo di yogurt da parte di soggetti giovani con predisposizione familiare all’obesità migliora il profilo glicemico e riduce l’insulinoresistenza

Il consumo regolare di yogurt da parte di ventenni con predisposizione familiare all’obesità riduce i livelli di insulinemia a digiuno e l’HOMA index (marker di insulinoresistenza), migliorando così il profilo glucometabolico

01-06-2018 Il consumo di noci migliora il profilo lipidemico e modifica la composizione del microbiota, riducendo la sintesi di acidi biliari secondari, dannosi per il colon

Il consumo di noci, alla dose di 42 g al giorno per tre settimane, riduce la colesterolemia totale e LDL e modifica la composizione del microbiota intestinale, riducendo così la sintesi di acidi biliari secondari, dannosi per il colon

16-05-2018 Il consumo per 12 settimane di aspartame, fino a dosi di 1.050 mg al giorno, non influisce su appetito, glicemia e peso in adulti sani e con BMI nella norma

Il consumo di aspartame, alla dose di 350 o di 1.050 mg al giorno, da parte ambosessi adulti, sani e con indice di massa corporea (BMI) nella norma, non modifica peso, composizione corporea, appetito o glicemia

16-05-2018 Nel sesso maschile, l’associazione tra grasso viscerale in eccesso e ipertrigliceridemia segnalerebbe in modo semplice un’aterosclerosi carotidea avanzata

Nell’uomo, la presenza contemporanea di un eccesso di grasso viscerale e di ipertrigliceridemia permetterebbe di identificare in modo semplice e affidabile la presenza di aterosclerosi carotidea a elevato rischio trombotico

16-05-2018 In Italia, il consumo di carni lavorate non si associa ad aumento del rischio di carcinoma renale e della vescica

I livelli di consumo nazionali delle carni trasformate, lavorate secondo la tradizione italiana, non appaiono associati ad aumento del rischio di carcinoma renale o della vescica, in una popolazione di uomini e donne

23-04-2018 Il consumo di quantità limitate di alcol, specie se suddiviso in più occasioni nella settimana e ai pasti, si conferma associato a una riduzione del rischio di infarto

Anche escludendo i dati sulla popolazione astemia, una nuova analisi di 83 studi su quasi 600 mila soggetti conferma l’associazione tra il consumo di quantità limitate di alcol, suddivise in più occasioni nella settimana e ai pasti, e una riduzione del rischio di infarto

23-04-2018 Nuova smentita della dieta dei gruppi sanguigni: il profilo cardiometabolico migliora allo stesso modo per ogni genotipo, purché si segua un regime alimentare bilanciato

In soggetti adulti, sovrappeso o obesi, l’adesione per sei mesi a un regime dietetico corretto e bilanciato ottiene risultati cardiometabolici sovrapponibili, indipendenti dal genotipo sanguigno (A, B, zero, AB) di appartenenza

23-04-2018 Nel sesso femminile, anche dopo i 70 anni, un maggior consumo di ortaggi (soprattutto crucifere) protegge dall’aterosclerosi

Le donne ultra 70enni che consumano tutti i giorni più di 150 grammi di verdure, preferendo le crucifere, rallentano la progressione dell’aterosclerosi a livello carotideo

06-04-2018 Se consumato da uomini e donne non fumatori, il caffè eserciterebbe una certa protezione nei confronti delle calcificazioni coronariche

Un consumo quotidiano di caffè protegge le coronarie di chi non ha mai fumato dalla progressiva calcificazione (marker di aterosclerosi subclinica)

06-04-2018 Risultati sovrapponibili sulla perdita ponderale e sui fattori di rischio cardiometabolici confrontando il digiuno intermittente e la restrizione calorica costante

La perdita di peso e il miglioramento dei fattori di rischio cardiometabolici sono analoghi dopo un regime di restrizione calorica, o invece seguendo un protocollo di digiuno intermittente in soggetti con obesità addominale e almeno un altro componente della sindrome metabolica

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