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23-12-2015 Una dieta sana riveste un ruolo di primo piano tra i fattori che riducono il rischio di sviluppare demenza di tipo Alzheimer

La composizione della dieta emerge come uno dei fattori di rischio modificabili di maggiore impatto nei confronti dello sviluppo di demenza di tipo Alzheimer.

23-12-2015 Dopo un infarto, una dieta di qualità contribuisce alla riduzione del rischio di mortalità totale e cardiovascolare

Seguire una dieta di qualità dopo aver subito un infarto miocardico contribuisce, in entrambi i sessi, a ridurre nel tempo il rischio di mortalità sia totale, sia per cause cardiovascolari.

14-12-2015 Il consumo di cereali pronti si assocerebbe alla riduzione del rischio di mortalità totale, ma anche a quella per cause specifiche

Livelli di consumo crescenti di cereali pronti (soprattutto integrali, ad alto contenuto di fibre) appaiono associati a una lineare riduzione del rischio di mortalità totale, ma anche per cause specifiche, cardiovascolari, oncologiche, metaboliche.

14-12-2015 I cereali integrali, nonostante i noti benefici a lungo termine, sono poco amati dagli Italiani: utili campagne pubbliche di informazione

Il consumo di cereali integrali da parte della popolazione italiana, pediatrica e adulta, è limitato, nonostante i ben noti benefici a lungo termine per la salute associati a un consumo regolare. Sarebbero utili campagne pubbliche di informazione.

14-12-2015 A parità di tempo ed energia spesi, gli adolescenti maschi magri mangiano meno dopo esercizio fisico vero e proprio rispetto a un gioco attivo da videogame

A differenza dell’attività fisica reale, l’esercizio associato a un videogame attivo non riduce, negli adolescenti maschi normopeso, l’introito calorico al pasto successivo.

27-11-2015 La frutta secca con guscio controlla la lipidemia indipendentemente dalla varietà scelta: quel che conta davvero è la porzione quotidiana

Tutta la frutta secca con guscio esercita un effetto positivo sui principali parametri lipidici: colesterolemia totale, LDL, HDL, trigliceridemia, livelli di apolipoproteina B. Il fattore determinante non è il tipo di frutto, ma il consumo di almeno una porzione al giorno.

27-11-2015 Il consumo abituale di caffè, con o senza caffeina, è associato alla riduzione della mortalità totale. Oltre le 5 tazze quotidiane, il dato diventa neutro

Fino a 5 tazze al giorno di caffè, con o senza caffeina, si associano a ridotta mortalità totale. Oltre le 5 tazze, l’associazione resta per i non fumatori. È quanto emerge da Nurses’ Health Studies e Health Professionals’ Follow-up Study.

27-11-2015 I prebiotici, consumati regolarmente per 10 anni da persone normopeso, hanno permesso nel tempo un miglior controllo sull’aumento ponderale

I prebiotici facilitano la crescita selettiva di ceppi batterici presenti nel microbiota (la flora batterica intestinale) e ne condizionano quindi le attività positive. Un consumo regolare di prebiotici favorirebbe anche il controllo ponderale di soggetti inizialmente normopeso.

06-11-2015 Consumare frutta e verdura da giovani difende le coronarie dallo sviluppo di aterosclerosi nei vent’anni successivi

Frutta e verdura consumate quotidianamente tra i 18 e i 30 anni proteggono le coronarie nel tempo, riducendo la calcificazione delle pareti arteriose, marker di aterosclerosi.

06-11-2015 Mangiare mediterraneo aiuta le strutture cerebrali a mantenere volume e spessore simili a un cervello di 5 anni più giovane

Lo sviluppo di atrofia cerebrale progressiva correlato all’età risulta ridotto in 80enni che hanno seguito e seguono un’alimentazione riconducibile alla dieta mediterranea.

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