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Per rallentare la perdita uditiva legata all’età sarebbe utile consumare almeno due porzioni alla settimana di pesce. La correlazione tra livelli di consumo di pesce e protezione, che emerge da un’analisi dei dati del Nurses’ Health study II, è infatti diretta e positiva.

Una metanalisi di studi di tipo dose-risposta mostra che il rischio di tumore del colon-retto diminuisce dell’8% per ogni 300 mg/die di calcio totale (sia da fonti alimentari che da supplementi), probabilmente anche oltre la soglia di un grammo al giorno.

Dopo aver seguito oltre 100 mila persone (di età compresa tra 35 e 70 anni) nei 5 continenti, lo studio PURE ha evidenziato la quota di sodio più favorevole alla salute cardiovascolare: 3-6 g/die, cioè 7,5-15 g di sale. Assunzioni inferiori o superiori risulterebbero nocive.

La metanalisi di 14 studi su 1182 adulti (di 18 anni e più), con costipazione funzionale, mostra che i probiotici in generale riducono i sintomi tipici. Alcuni ceppi, come il B. lactis, agiscono specificamente sul numero di evacuazioni e sulla consistenza fecale.

Le bevande alcoliche fermentate, come il vino e la birra, contengono polifenoli. In questo studio i polifenoli della birra dimostrano di aggiungere, all’effetto cardioprotettore del moderato consumo di alcool, un’azione diretta sui marker infiammatori caratteristici dell’aterosclerosi.

Gli uomini, e ancor più le donne, in sovrappeso tendono ad apprezzare maggiormente il gusto salato o i grassi rispetto ai soggetti normopeso. Anche la preferenza per il dolce e gli zuccheri aggiunti è più marcata per le donne che per gli uomini sovrappeso.

La metanalisi dei dati disponibili, riferiti a più di 800 mila soggetti, conferma che il consumo di almeno una porzione quotidiana di frutta e verdura riduce la mortalità totale e cardiovascolare. La protezione cresce fino a 5 porzioni giornaliere, soglia oltre la quale non si hanno benefici ulteriori.

I dati dello studio statunitense NHANES mostrano che, oltre i 45 anni, chi è in trattamento con statine dovrebbe aumentare l’apporto quotidiano di cereali integrali. Oltre i 16 g al giorno di questi cereali, infatti, il profilo lipidemico si modifica in modo molto più favorevole.

Il primo studio condotto in Europa sull’associazione tra carico glicemico della dieta e sviluppo di cataratta senile, conferma l’aumento del rischio di opacizzazione del cristallino se la quantità e la qualità dei carboidrati assunti quotidianamente sono inadeguate.

Una dieta iperproteica a base di proteine di soia facilita l’adesione a un regime ipocalorico in soggetti obesi, promuovendo la sazietà e la perdita ponderale in modo sovrapponibile a un regime con proteine della carne, senza il rischio di effetti sfavorevoli sul lungo termine.

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