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04-09-2015 L’efficacia dell’uso quotidiano di spezie ed erbe come parte di un intervento multifattoriale diretto a ridurre l’assunzione di sodio nella popolazione

Ridurre l’introito quotidiano di sale è importante per controllare il rischio di ipertensione e delle patologie correlate. Rieducare il gusto a sapidità diverse richiede un intervento multifattoriale, nel quale l’uso di erbe e spezie si dimostra una misura efficace.

04-09-2015 Il consumo di grassi saturi non correla con il rischio di malattie cardiovascolari e mortalità per tutte le cause, mentre i grassi trans aumentano tale rischio

Secondo una recente metanalisi, l’effetto dei grassi saturi e dei grassi trans sul rischio cardiovascolare, di diabete di tipo 2 e di mortalità totale è differente: i saturi non influenzano negativamente questo parametro, i trans di origine industriale lo peggiorano.

04-09-2015 Lavorare 55 ore alla settimana o più triplica il rischio di soffrire di ictus rispetto ad orari standard, pari a 35-40 ore alla settimana

Il lavoro alla scrivania per 55 ore settimanali o più fa male a cuore e cervello. Il rischio di ictus infatti aumenta di tre volte in chi lavora 55 ore/settimana o più, mentre un’occupazione socio-economicamente poco gratificante aumenta le coronaropatie.

29-07-2015 Bassi livelli sierici di selenio sono associati a un aumentato rischio di mortalità in uomini e donne svedesi di 70-80 anni

In una popolazione anziana e sana residente in Svezia, seguita per 7 anni, caratterizzata da livelli sierici medi di selenio piuttosto bassi, valori al di sotto di 57µg/L sono associati a un significativo aumento del rischio di mortalità cardiovascolare e per tutte le cause.

29-07-2015 Il consumo di più di un cucchiaio di olio extravergine d’oliva al giorno riduce il rischio di diabete di tipo 2 in donne statunitensi

I dati del Nurses’ Health Study, condotto su oltre centomila infermiere statunitensi seguite per 22 anni, indicano che il consumo di un cucchiaio e più di olio extravergine di oliva al giorno riduce del 10% circa il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2.

29-07-2015 Una dieta ispirata alla Mediterraneità rallenta il declino cognitivo anche in una popolazione cinese di 65 anni e oltre

In una popolazione cinese di soggetti adulti/anziani (oltre i 65 anni di età), la scelta di un’alimentazione simile a quella Mediterranea si associa ad un moderato rallentamento del declino cognitivo nei dieci anni successivi.

16-07-2015 Nei soggetti che non presentano celiachia o sensibilità al glutine i prodotti gluten-free non offrono benefici nutrizionali

Gli alimenti gluten-free dovrebbero essere riservati ai celiaci e ai soggetti con sensibilità al glutine. Nonostante la loro popolarità, questi prodotti non apportano infatti alcun beneficio nutrizionale significativo ai soggetti non intolleranti.

16-07-2015 Un’alimentazione ad alto indice glicemico rappresenta un fattore di rischio di depressione per le donne in età post-menopausale

I dati del Women’s Health Initiative suggeriscono che un’alimentazione che privilegi cibi e bevande ad elevato Indice Glicemico (IG), potrebbe essere un fattore di rischio di depressione nelle donne in post-menopausa.

16-07-2015 Perdita di peso e basso indice di massa corporea sono predittivi di mortalità a 6 mesi tra gli anziani istituzionalizzati

L’indagine nutritionDay, condotta su soggetti ultra 65enni, residenti in case di riposo di nazioni differenti, ha messo in luce che la perdita di 5 kg o più in un anno o un indice di massa corporea (BMI) inferiore a 20 sono fattori predittivi di mortalità a sei mesi.

23-06-2015 Un Documento di Consenso internazionale conferma il ruolo dell’Indice Glicemico dei cibi nel controllo del metabolismo degli zuccheri

Il Documento di Consenso dell’International Carbohydrate Quality Consortium, appena pubblicato, ribadisce la necessità di conoscere l’Indice Glicemico degli alimenti, per mantenere l’equilibrio del metabolismo glucidico, che influenza la salute complessiva nel lungo termine.

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