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02-10-2015 Per raggiungere livelli ottimali di vitamina D, in assenza di adeguata esposizione solare, il consumo regolare di pesce aiuta, ma non basta

Il consumo di pesce (specie pesce “grasso”) è tra le fonti alimentari primarie di vitamina D, ma non basta per ottimizzarne le concentrazioni in assenza di esposizione solare. Occorre anche una supplementazione mirata, oppure l’assunzione di alimenti fortificati.

02-10-2015 Il rischio di scompenso cardiaco, di infarto e di ictus non aumenta consumando fino a 6 uova a settimana

Consumare fino a 6 uova la settimana non aumenta il rischio di infarto miocardico, di ictus (ischemico o emorragico) e di scompenso cardiaco, secondo uno studio svedese condotto su 37 mila uomini e 32 mila donne seguiti per 13 anni.

02-10-2015 Un maggior uso di antibiotici non soltanto altera il microbiota intestinale, ma risulta associato ad aumento di diabete di tipo 2

In questo studio sulla popolazione danese emerge l’associazione tra maggior uso di antibiotici e rischio di diabete di tipo 2, oltre alle ben note alterazioni del microbiota intestinale. L’evidenza è meno forte per gli antibiotici batteriostatici e ad ampio spettro.

18-09-2015 Chi consuma più pesce mostra una riduzione del rischio di soffrire di depressione pari al 17%

Il consumo costante ed elevato di pesce si associa a una riduzione del rischio di depressione del 17%. Lo dimostra la metanalisi di 26 studi condotti in tutto il mondo per chiarire i risultati, non sempre univoci, emersi da studi precedenti.

18-09-2015 Aglio e cipolla, consumati regolarmente, hanno un effetto protettivo nei confronti dei tumori di cavo orale, faringe e laringe

Il consumo quotidiano e ripetuto di aglio e cipolla si associa a una moderata riduzione del rischio di tumori del distretto testa-collo, cioè cavo orale, faringe e laringe. Il dato emerge dall’analisi di otto studi caso-controllo condotti in tutto il mondo (Italia compresa).

18-09-2015 L’origine, animale o vegetale, delle proteine non influisce sull'effetto di una dieta mirata al calo ponderale

Nella composizione di una dieta finalizzata al calo ponderale, la fonte di proteine non influisce sul risultato: è quanto emerge da uno studio di breve periodo su un campione selezionato di soggetti con sindrome metabolica, cioè ad aumentato rischio cardiovascolare.

04-09-2015 L’efficacia dell’uso quotidiano di spezie ed erbe come parte di un intervento multifattoriale diretto a ridurre l’assunzione di sodio nella popolazione

Ridurre l’introito quotidiano di sale è importante per controllare il rischio di ipertensione e delle patologie correlate. Rieducare il gusto a sapidità diverse richiede un intervento multifattoriale, nel quale l’uso di erbe e spezie si dimostra una misura efficace.

04-09-2015 Il consumo di grassi saturi non correla con il rischio di malattie cardiovascolari e mortalità per tutte le cause, mentre i grassi trans aumentano tale rischio

Secondo una recente metanalisi, l’effetto dei grassi saturi e dei grassi trans sul rischio cardiovascolare, di diabete di tipo 2 e di mortalità totale è differente: i saturi non influenzano negativamente questo parametro, i trans di origine industriale lo peggiorano.

04-09-2015 Lavorare 55 ore alla settimana o più triplica il rischio di soffrire di ictus rispetto ad orari standard, pari a 35-40 ore alla settimana

Il lavoro alla scrivania per 55 ore settimanali o più fa male a cuore e cervello. Il rischio di ictus infatti aumenta di tre volte in chi lavora 55 ore/settimana o più, mentre un’occupazione socio-economicamente poco gratificante aumenta le coronaropatie.

29-07-2015 Bassi livelli sierici di selenio sono associati a un aumentato rischio di mortalità in uomini e donne svedesi di 70-80 anni

In una popolazione anziana e sana residente in Svezia, seguita per 7 anni, caratterizzata da livelli sierici medi di selenio piuttosto bassi, valori al di sotto di 57µg/L sono associati a un significativo aumento del rischio di mortalità cardiovascolare e per tutte le cause.

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