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Una significativa correlazione inversa emerge tra la durata del periodo di allattamento al seno e la riduzione del rischio di diabete di tipo 2 nella madre, indipendentemente da fattori come BMI, fumo, alcol, attività fisica, diabete gestazionale e storia familiare di diabete.

Consumare 3-5 tazze di caffè al giorno protegge il sistema vascolare. Secondo una metanalisi di 36 studi, per un totale di oltre 1 milione di soggetti nel mondo, anche superare questa soglia non espone a rischi.

Aumentare del 50% o raddoppiare il numero di masticazioni riduce in proporzione la quantità di cibo assunta in un pasto. Il risultato è identico in soggetti normopeso, sovrappeso od obesi, senza differenze di sesso.

Valutando la necessità di antibioticoterapia in una popolazione australiana dai 60 agli 84 anni, si è visto che la supplementazione mensile con 60mila UI di vitamina D risulta protettiva nei confronti delle infezioni batteriche.

I dati raccolti su oltre 1.400 adolescenti in 9 Paesi europei mostrano che chi consuma circa 40 g al giorno di cioccolato o prodotti con prevalenza di cioccolato ha più facilmente un BMI nella norma e un girovita inferiore.

L’apporto di grassi con la dieta, in età adolescenziale, è in rapporto diretto con l’incremento di massa grassa totale e addominale. Tale associazione non sembra influenzata dalla durata e dall’intensità dell’esercizio fisico praticato.

L’esposizione delle gestanti al fumo, sia diretto che passivo, aumenta il rischio di eccesso ponderale per le figlie, dall’adolescenza fino all’età adulta.

Secondo una ricerca svedese condotta su uomini e donne di diverse età, alti livelli di assunzione di steroli vegetali con gli alimenti diminuirebbe significativamente il rischio di primo infarto miocardico nel sesso maschile.

Lo studio europeo EPIC conferma che l’assunzione regolare di flavonoidi (flavanoli e flavonoli soprattutto), ottenibili in dosi adeguate attraverso un’alimentazione ricca di frutta e vegetali in generale, correla in modo inverso con il rischio di sviluppare diabete di tipo 2.

La buona qualità della dieta e l’efficiente controllo ponderale negli adolescenti passano anche attraverso il consumo della prima colazione e della cena assieme agli altri componenti della famiglia.

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