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14-11-2014 Nelle cinquantenni, il consumo abituale di cibi contenenti flavonoidi aumenta gli anni di sopravvivenza in salute

Secondo i dati del Nurses’ Health Study, frutti rossi, mele, arance e cipolle sono alcuni degli alimenti ricchi di flavonoidi che, consumati abitualmente nella mezza età, aumentano significativamente gli anni di sopravvivenza libera da malattie.

31-10-2014 Il beta-glucano dell’avena, assunto alla dose di 3 g/die o più, riduce sia la colesterolemia totale sia quella LDL, senza effetti sulle HDL

La principale fibra solubile dell’avena, il beta-glucano, riequilibra le concentrazioni di colesterolo totale e di colesterolo LDL, senza alterare i livelli di HDL. I dati emergono da una metanalisi di studi che hanno valutato dosi da 3 a 12,4 g/die assunte per 2-12 settimane.

31-10-2014 Il consumo di aglio svolge effetti protettivi nei confronti del rischio di carcinoma gastrico: lo conferma uno studio italiano

Il consumo abituale di aglio, tipico ingrediente della cucina mediterranea, è in grado di ridurre significativamente il rischio di carcinoma dello stomaco. Un’efficacia interessante, anche se minore, è esercitata anche dalla cipolla.

31-10-2014 Utilizzare i sostituti del sale per ridurre l’assunzione di sodio è una misura efficace nel controllo dell’ipertensione

L’impiego dei sostituti del sale da cucina è efficace non soltanto per ridurre la pressione arteriosa, sistolica e diastolica, nei soggetti già ipertesi, ma forse anche in un’ottica di prevenzione dell’ipertensione nella popolazione generale. La conferma da una metanalisi.

17-10-2014 Nei preadolescenti, l’attività fisica costante esercita un effetto positivo, diretto e causale, sull’efficienza delle attività cognitive

Durato 9 mesi, uno studio randomizzato e controllato, condotto su bambini di 7-9 anni, dimostra che l’attività fisica costante migliora sia i parametri di fitness, sia soprattutto accuratezza e tempi di reazione nel portare a termine attività cognitive complesse.

17-10-2014 Le differenze nel consumo di caffè dipendono dalla genetica di ciascuno che guida le riposte alla caffeina

Il numero quotidiano di tazzine consumate varia da persona a persona e dipenderebbe in larga parte dall’assetto genetico, che condiziona a sua volta le ricadute metaboliche e neurologiche individuali in risposta alla caffeina.

17-10-2014 In post-menopausa, seguire uno stile di vita complessivamente sano permette di ridurre il rischio di ictus ischemico di oltre il 50%

Una ricerca svedese condotta su donne 60enni conferma che alimentazione corretta, moderata assunzione di alcol, assenza di fumo, BMI = 25 ed esercizio fisico costante riducono significativamente, e di oltre il 50%, il rischio di ictus ischemico.

03-10-2014 La carenza di folati in post-menopausa appare correlata a un maggior rischio di disturbi cognitivi e probabile demenza

Il Women’s Health Initiative Memory Study ha seguito per 5 anni oltre 7000 donne in postmenopausa, evidenziando l’associazione tra carenza di folati e aumento di disturbi cognitivi lievi (Mild Cognitive Impairment) e di probabile demenza.

03-10-2014 L’apporto regolare di omega-3 col pesce è in grado di prevenire nelle donne il calo progressivo della capacità uditiva

Per rallentare la perdita uditiva legata all’età sarebbe utile consumare almeno due porzioni alla settimana di pesce. La correlazione tra livelli di consumo di pesce e protezione, che emerge da un’analisi dei dati del Nurses’ Health study II, è infatti diretta e positiva.

03-10-2014 Che sia alimentare o da integrazione, l’assunzione di calcio riduce il rischio di sviluppare un carcinoma colo-rettale

Una metanalisi di studi di tipo dose-risposta mostra che il rischio di tumore del colon-retto diminuisce dell’8% per ogni 300 mg/die di calcio totale (sia da fonti alimentari che da supplementi), probabilmente anche oltre la soglia di un grammo al giorno.

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