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16-04-2019 Elevati livelli circolanti di acido linoleico (un omega-6) si associano ad un minore rischio cardiovascolare. Nessuna correlazione per l’acido arachidonico

L’analisi dei risultati di 30 studi prospettici condotti in 13 Paesi conferma gli effetti protettivi a livello cardiovascolare degli acidi grassi polinsaturi della serie omega-6 e in particolare dell’acido linoleico

22-03-2019 Un’alimentazione di qualità decrescente dopo i 50 anni non si assocerebbe a un maggior rischio di demenza, ma potrebbe rappresentarne un segnale preclinico

Un’alimentazione qualitativamente scadente dopo i 50 anni non si assocerebbe all’aumento del rischio di demenza negli anni successivi, ma potrebbe essere invece, insieme ad altri, un segnale di declino cognitivo ancora in una fase preclinica

22-03-2019 Un nuovo studio mette in discussione il rapporto tra eccessiva assunzione di uova e di colesterolo e rischio cardiovascolare e di mortalità per tutte le cause

Nuove analisi ripropongono l’associazione tra assunzione di colesterolo in eccesso e rischio cardiovascolare (e di mortalità per tutte le cause), recentemente negata da molti studi; il contenuto di colesterolo nelle uova suggerirebbe quindi di limitarne il consumo

22-03-2019 Tra gli adolescenti che consumano i pasti da soli aumenta il rischio di assumere una dieta scorretta e di sovrappeso e cala in parallelo la percezione di supporto familiare

Gli adolescenti (12-17 anni) che consumano il pasto da soli sono più esposti al rischio di sovrappeso e obesità e di scelte alimentari scorrette, in parallelo con una minore percezione di poter contare sul supporto familiare nella gestione del cibo

08-03-2019 Il consumo frequente di soia e di alimenti a base di soia si associa, nel tempo, a una minore probabilità di soffrire di disturbi vasomotori

Il consumo frequente di semi di soia, o di alimenti con una buona concentrazione di isoflavoni di soia, si associa a una minore probabilità di soffrire, nel tempo, di disturbi vasomotori post-menopausali, ma non riduce la frequenza o l’intensità dei disturbi tra le donne che li assumono

08-03-2019 Lo studio dell’associazione tra consumo di cioccolato e riduzione del rischio di malattia coronarica e ictus necessita di studi che distinguano il tipo di cioccolato assunto

La revisione sistematica di 27 studi che hanno valutato l’associazione tra livelli di assunzione di cioccolato e salute ha messo in luce una modesta riduzione del rischio di malattia coronarica e di ictus, ma sono necessari ulteriori studi che distinguano il tipo di cioccolato assunto

08-03-2019 I marcatori di infiammazione e di varie alterazione metaboliche sono più bassi nel sangue dei consumatori abituali di caffè

I livelli ematici più bassi di molecole che segnalano uno stato infiammatorio negli uomini e nelle donne che consumano caffè (con e senza caffeina), possono contribuire a chiarire l’associazione tra consumo regolare della bevanda e minor rischio di malattie cardiometaboliche

22-02-2019 La preferenza per alimenti dal gusto grasso e salato, ma non dolce, è associata ad aumento del rischio di malattie cardiovascolari e diabete di tipo 2

La preferenza per gli alimenti in cui sono compresenti il gusto grasso e quello salato si associa con un aumento del rischio di malattie croniche non trasmissibili: diabete di tipo 2, ipertensione e malattie cardiovascolari. Il gusto dolce non svolgerebbe invece un effetto di rilievo

22-02-2019 L’adesione al modello alimentare mediterraneo riduce il rischio di mortalità cardio e cerebrovascolare correlata all’esposizione agli inquinanti atmosferici

Un modello alimentare mediterraneo diminuisce l’impatto sull’apparato cardio e cerebrovascolare dell’esposizione a lungo termine agli inquinanti atmosferici (PM2,5 e biossido d’azoto), riducendo il rischio di mortalità correlato

22-02-2019 L’assunzione di flavonoidi da tè e mele con la dieta si associa a un minor rischio di mortalità totale nell’anziano

L’assunzione moderata o elevata di flavonoidi alimentari ha un effetto protettivo nei confronti della mortalità totale, soprattutto in soggetti con almeno un fattore di rischio: abitudine al fumo, alcol-dipendenza, obesità, sedentarietà

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