Tutte le news

17-10-2013 Le mandorle migliorano la glicemia post-prandiale e il profilo nutrizionale della dieta e, se consumate come snack pomeridiano, riducono significativamente l’appetito

Il consumo di mandorle, per 4 settimane, modula la risposta glicemica post-prandiale, incrementa significativamente l’apporto di acidi grassi monoinsaturi e di alfa-tocoferolo e riduce l’appetito. Questo effetto è più marcato se le mandorle vengono consumate come spezzafame al pomeriggio.

17-10-2013 Dieta ed esercizio fisico in associazione sono più efficaci nella riduzione del dolore in pazienti sovrappeso e obesi sedentari con osteoartrosi del ginocchio

In pazienti sovrappeso e obesi affetti da gonartrosi, i sintomi e gli indici clinici di flogosi vengono alleviati dall’associazione tra dieta e attività fisica più efficacemente rispetto al solo regime alimentare controllato o al solo esercizio.

26-09-2013 Nel soggetto anziano fragile, la supplementazione proteica ha un effetto positivo sul tempo di reazione, ma non su altri parametri cognitivi

In un gruppo di uomini e donne ultra 65enni e fragili, una supplementazione proteica per 24 settimane migliora il tempo di reazione, ma non influisce positivamente su altri parametri di funzionalità cognitiva

26-09-2013 Bevande fredde, ghiaccioli e gelati sono percepiti come più piacevoli e dissetanti dalla mucosa orale, rispetto a uguali volumi di liquidi tiepidi o caldi. Perché?

La sensazione di piacere indotta da liquidi freddi, ghiaccioli e gelati è mediata dai recettori del freddo presenti nella bocca, che inducono un senso di soppressione della sete che addirittura precede l’effettiva ingestione del liquido ed il suo assorbimento

26-09-2013 L’adesione a corretti schemi nutrizionali protegge, nel lungo periodo, dal declino cognitivo correlato all’età.

In una popolazione di anziani (65enni e oltre), seguita per 11 anni, si è dimostrato che seguire con costanza la dieta mediterranea, oppure una dieta DASH (la dieta ottimale per il paziente iperteso) rallenta significativamente il declino cognitivo.

26-09-2013 Una dieta mirata al calo ponderale e ad alto contenuto proteico, seguita per due anni, proteggerebbe anche lo scheletro

Il confronto per 24 mesi di due diete ipocaloriche (1300 Kcal/die), una normoproteica, l’altra iperproteica, ha dimostrato che un maggior apporto proteico è privo di ricadute negative sulla massa ossea

12-09-2013 I soggetti sovrappeso e obesi mostrano reazioni facciali più rapide e intense all’assaggio di un cibo amaro

Le reazioni di rifiuto e disgusto per gli alimenti meno dolci (quindi meno palatabili) risultano più marcate tra gli adulti con un più elevato indice di massa corporea

12-09-2013 Il profilo dietetico tipico dei vegetariani stretti si correla con la minore incidenza di sovrappeso od obesità rispetto a tutti gli altri profili alimentari

I vegetariani, che escludono dalla dieta qualunque alimento di origine animale (latticini, uova, carni e pesce), mostrano un indice di massa corporea (BMI) inferiore rispetto a chi segue ogni altro profilo alimentare

12-09-2013 Il consumo di latte vaccino in gravidanza incrementa altezza e peso alla nascita; l’effetto si prolunga per tutta l’adolescenza

Le future madri che assumono almeno 150 ml di latte al giorno favoriscono la crescita del feto e danno alla luce figli più alti e robusti. L’effetto positivo dura per almeno 20 anni

12-09-2013 L’assunzione di alti livelli di acidi grassi omega-3 è correlata, nelle donne, con una minore incidenza di sintomi depressivi, soprattutto di tipo somatico

Un adeguato apporto alimentare di omega-3, acidi grassi polinsaturi presenti soprattutto nel pesce, sembra rivestire nelle donne un ruolo protettivo nei confronti delle manifestazioni depressive

... 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40  ... 

Stampa

Condividi