Fabbisogno e carenza di ferro negli adolescenti

Ferrari M, Mistura L, Patterson E, Sjöström M, Díaz LE, Stehle P, Gonzalez-Gross M, Kersting M, Widhalm K, Molnár D, Gottrand F, De Henauw S, Manios Y, Kafatos A, Moreno LA, Leclercq C.
Eur J Clin Nutr. 2011 Jan 19. [Epub ahead of print]

26-01-2011

La carenza di ferro, una delle carenze nutrizionali più diffuse tra la popolazione mondiale, può comportare effetti negativi per la salute del sistema immunitario, per lo sviluppo cognitivo, per la termoregolazione e per il metabolismo energetico.
Alcuni studi hanno suggerito che negli adolescenti, che durante il periodo dello sviluppo sono a rischio di carenza di ferro a causa dell’aumentato fabbisogno, tale condizione si può associare ad effetti negativi sulla memoria e sui processi dell’apprendimento.
Nell’ambito dello studio HELENA (Healthy Lifestyle in Europe by Nutrition in Adolescents), l’analisi dei parametri biochimici di 940 ragazzi e ragazze con età media di 14,7 anni ha permesso di osservare che la deplezione di ferro riguarda in media il 17,6% degli adolescenti europei ed è significativamente più elevata tra le ragazze che tra i ragazzi. Anche per la carenza di ferro è stata registrata una maggiore prevalenza, anche se non significativamente diversa, tra le adolescenti rispetto ai coetanei di sesso maschile.
I risultati di questo studio, che confermano che la ferritina serica e il recettore per la transferrina sono i parametri biochimici più validi per definire il fabbisogno di ferro, indicano che le adolescenti europee possono costituire una popolazione a rischio di carenza e che pertanto meritano un’attenzione specifica dal punto di vista nutrizionale

Glossario

  • Prevalenza

    La percentuale dei soggetti della popolazione che ha una certa condizione in un dato momento. Dire che la prevalenza della malattia diabetica è del 5% significa che, nella popolazione in esame, al momento del rilievo, 5 soggetti su 100 sono diabetici. Da non confondere con "incidenza"(vedi).

Evaluation of iron status in European adolescents through biochemical iron indicators: the HELENA Study.

Background/Objectives:To assess the iron status among European adolescents through selected biochemical parameters in a cross-sectional study performed in 10 European cities.Subjects/Methods:Iron status was defined utilising biochemical indicators. Iron depletion was defined as low serum ferritin (SF<15 μg/l). Iron deficiency (ID) was defined as high-soluble transferrin receptor (sTfR>8.5 mg/l) plus iron depletion. Iron deficiency anaemia (IDA) was defined as ID with haemoglobin (Hb) below the WHO cutoff for age and sex: 12.0 g/dl for girls and for boys aged 12.5-14.99 years and 13.0 g/dl for boys aged ≥15 years. Enzyme linked immunosorbent assay was used as analytical method for SF, sTfR and C-reactive protein (CRP). Subjects with indication of inflammation (CRP >5 mg/l) were excluded from the analyses. A total of 940 adolescents aged 12.5-17.49 years (438 boys and 502 girls) were involved.Results:The percentage of iron depletion was 17.6%, significantly higher in girls (21.0%) compared with boys (13.8%). The overall percentage of ID and IDA was 4.7 and 1.3%, respectively, with no significant differences between boys and girls. A correlation was observed between log (SF) and Hb (r=0.36, P<0.01), and between log (sTfR) and mean corpuscular haemoglobin (r=-0.30, P<0.01). Iron body stores were estimated on the basis of log (sTfR/SF). A higher percentage of negative values of body iron was recorded in girls (16.5%) with respect to boys (8.3%), and body iron values tended to increase with age in boys, whereas the values remained stable in girls.Conclusions:To ensure adequate iron stores, specific attention should be given to girls at European level to ensure that their dietary intake of iron is adequate.European Journal of Clinical Nutrition advance online publication, 19 January 2011; doi:10.1038/ejcn.2010.279

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