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Flavonoidi dei frutti di bosco e declino cognitivo

30-05-2012

Devore EE, Kang JH, Breteler MM, Grodstein F.
Ann Neurol. 2012 Apr 26. doi: 10.1002/ana.23594. [Epub ahead of print]

Studi sperimentali hanno già dimostrato l’efficacia della supplementazione con frutti di bosco nella riduzione del danno neuronale e sulla progressione del declino cognitivo legato all’età. Ancora pochi sono però i dati a favore degli effetti positivi associati al consumo di questi alimenti, particolarmente ricchi di flavonoidi, nell’uomo.
L’analisi dei questionari di frequenza dei consumi dei diversi alimenti raccolti a partire dal 1980 e con una cadenza di 4 anni tra le donne reclutate per il Nurses’Health Study, ha permesso di valutare il consumo di frutti di bosco e di stimare l’apporto di flavonoidi e di correlarli con la capacità cognitiva, determinata tra gli anni 1995 e 2001 (per 3 volte a distanza di 2 anni) in più di 16.000 donne con età maggiore di 70 anni, mediante l’esecuzione di test appropriati.
Nel complesso il consumo più elevato di mirtilli e di fragole è risultato associato ad un minore declino cognitivo. Più precisamente, emerge una differenza significativa tra coloro che dichiaravano di consumare una o più porzioni alla settimana di mirtilli e coloro che dichiaravano consumi inferiori alla singola porzione al mese e tra le donne che assumevano due o più porzioni di fragole alla settimana e quelle che ne assumevano meno di una. Considerando che ogni anno di età è risultato associato alla perdita di 0,02 punti nel punteggio globale del declino cognitivo (0,02 per la memoria verbale e 0,01 per lo status cognito valutato telefonicamente), si evince che consumi più elevati di mirtilli e di fragole consentono di ritardare il declino cognitivo mediamente di 1,5-2,5 anni. Stratificando i risultati in base alle diverse categorie di flavonoidi, emerge inoltre che l’apporto di antocianidine e di flavonoidi totali si associa ad un più lento declino cognitivo.
I risultati di questo studio dimostrano pertanto che il consumo di frutti di bosco e di antocianidine e flavonoidi totali si associa al rallentamento della progressione del declino cognitivo nell’anziano.

Glossario

  • Supplementazione

    Se i soggetti trattati sono ignari del fatto di aver ricevuto l'uno o l'altro dei trattamento testati, lo studio si definisce "in cieco". Se anche lo sperimentatore lo è, almeno fino al termine della raccolta dati, lo studio si definisce "in doppio cieco".

Dietary intakes of berries and flavonoids in relation to cognitive decline.

OBJECTIVE: Berries are high in flavonoids, especially anthocyanidins, and improve cognition in experimental studies. We prospectively evaluated whether greater long-term intakes of berries and flavonoids are associated with slower rates of cognitive decline in older women.
METHODS: Beginning in 1980, a semiquantitative food frequency questionnaire was administered every 4 years to Nurses\' Health Study participants. In 1995-2001, we began measuring cognitive function in 16,010 participants, aged ≥70 years; follow-up assessments were conducted twice, at 2-year intervals. To ascertain long-term diet, we averaged dietary variables from 1980 through the initial cognitive interview. Using multivariate-adjusted, mixed linear regression, we estimated mean differences in slopes of cognitive decline by long-term berry and flavonoid intakes.
RESULTS: Greater intakes of blueberries and strawberries were associated with slower rates of cognitive decline (eg, for a global score averaging all 6 cognitive tests, for blueberries: p-trend = 0.014 and mean difference = 0.04, 95% confidence interval [CI] = 0.01-0.07, comparing extreme categories of intake; for strawberries: p-trend = 0.022 and mean difference = 0.03, 95% CI = 0.00-0.06, comparing extreme categories of intake), after adjusting for multiple potential confounders. These effect estimates were equivalent to those we found for approximately 1.5 to 2.5 years of age in our cohort, indicating that berry intake appears to delay cognitive aging by up to 2.5 years. Additionally, in further supporting evidence, greater intakes of anthocyanidins and total flavonoids were associated with slower rates of cognitive decline (p-trends = 0.015 and 0.053, respectively, for the global score).
INTERPRETATION: Higher intake of flavonoids, particularly from berries, appears to reduce rates of cognitive decline in older adults.
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