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Frazionare una porzione di cibo in più unità aumenta la percezione della quantità e il senso di sazietà attesa, aiutando a controllare il volume totale dell’assunzione

24-11-2017

Oldham-Cooper RE, Wilkinson LL, Hardman CA, Rogers PJ, Brunstrom JM.
Appetite. 2017 Nov 1;118:106-112.

Non c’è dubbio che, per limitare l’assunzione di un alimento (soprattutto se allettante), il metodo migliore sia frazionarlo in più unità. Ma attenzione: finora questo risultato è stato dimostrato quando l’alimento in questione era offerto senza limiti. Per esempio: confrontando l’offerta di un’identica quantità di patatine fritte in più pacchettini, rispetto a voluminosi sacchetti unici, è stato dimostrato che il consumatore medio assume quantità inferiori di alimento con la prima opzione.
Questo studio è andato oltre. Gli Autori hanno voluto verificare la possibilità di modulare, con strumenti simili, il meccanismo psicologico del senso di sazietà anticipatoria/attesa, che condiziona a priori la scelta della quantità di cibo ritenuta saziante, determinando quindi l’assunzione totale di energia.
I ricercatori hanno perciò rilevato il senso di sazietà anticipatoria/attesa in un gruppo di volontari sani (uomini e donne, età media 22 anni), di fronte alla presentazione di tre tipici piatti anglosassoni in 5 porzioni a valore energetico crescente (200, 400, 600, 800 e 1000 kcal) proposte in un’unica, oppure in tre, o in sei unità di consumo (a parità di calorie totali).
I risultati hanno confermato le ipotesi: infatti il frazionamento in sei unità è risultato associato ad un aumento del senso di sazietà anticipatoria/attesa addirittura del 28%  e all’incremento della percezione del volume dell’alimento fino al 30%, rispetto alla presentazione in un’unica dose di consumo.  Di fatto, la percezione di maggior volume complessivo determina l’aumento della sazietà anticipatoria.
Un dato importante: questi effetti sono risultati indipendenti dal tipo di alimento offerto (spaghetti al ragù piuttosto che pollo marinato con spezie e yogurt, o arachidi tostate e salate).
In conclusione, questo studio conferma che i meccanismi psicologici coinvolti nella scelta della quantità di cibo da mettere in tavola possono essere modulati nel quotidiano, pasto per pasto. Questa osservazione si aggiunge a quanto già noto, e cioè che il senso di sazietà anticipatoria/attesa è un indice molta attendibile della quantità di cibo che verrà effettivamente consumato al pasto, che correla anche con l’effettiva sazietà post-prandiale. Ecco perché gli Autori suggeriscono che i risultati di questo studio possano essere utili per mettere a punto strategie di produzione e preparazione di piatti preconfezionati, tanto più se destinati a persone che vogliono controllare il proprio peso.

Presenting a food in multiple smaller units increases expected satiety.

Presentation of the same amount of a food in multiple smaller units ('segmentation') has been shown to reduce food intake and increase estimates of the amount of food consumed. However, this effect has been demonstrated for ad libitum food intake only. In the majority of cases, meals are not consumed ad libitum, but are pre-selected and consumed in their entirety, Expected satiety (ES; the anticipated capacity of a portion of food to relieve hunger between meals) is an excellent predictor of portion size selection. This study tested the hypothesis that segmentation increases ES. It was also hypothesised that perceived volume (PV) may account for the relationship between segmentation and ES. Sixty-eight participants made computer-based ES and PV judgments for equicaloric portions of three test foods (salted peanuts, spaghetti Bolognese, and chicken tikka masala), which were presented in either a single unit or as multiple smaller units (three or six units). Results revealed a consistent effect of segmentation on ES - foods presented in multiple smaller units were expected to deliver significantly greater satiety than when presented in a single unit (p < 0.005). Furthermore, results indicated that the effect of segmentation on ES was attributable to an increase in PV. ES plays an important role in determining the portion sizes that people select. Therefore, awareness of the effect of segmentation on ES may help to inform the design of foods that confer benefits for healthy weight maintenance.

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