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Frequenza dei pasti nella giornata e rischio di diabete di tipo 2

04-04-2012

Mekary RA, Giovannucci E, Willett WC, van Dam RM, Hu FB.
Am J Clin Nutr. 2012 Mar 28. [Epub ahead of print]

La frequenza e la distribuzione dei pasti nella giornata giocano un ruolo importante nello sviluppo di numerose malattie croniche; l’effetto di queste abitudini sul rischio di diabete di tipo 2 è tuttavia poco noto. Questo lavoro ha quindi valutato prospetticamente l’associazione tra l’abitudine di saltare la prima colazione, la frequenza di consumo dei pasti, il consumo di snack ed il rischio di diabete di tipo 2 in una coorte di 29.206 uomini americani.
Durante i 16 anni di follow-up sono stati registrati 1.944 casi di diabete di tipo 2. Il rischio di questa patologia aumentava del 21% in coloro che dichiaravano di saltare la prima colazione, mentre per quanto riguarda il numero di pasti nella giornata, coloro che consumavano 1-2 pasti/die mostravano un rischio di diabete più elevato rispetto a chi dichiarava il consumo di 3 pasti al giorno (Rischio Relativo, o RR, pari a 1,25 e 1,00 rispettivamente). L’associazione non risultava invece significativa per consumi di 5-8 pasti/die (RR=0,90). Tutte queste associazioni si attenuavano in seguito ad aggiustamento statistico per il BMI, indicando che esse riflettono, almeno in parte, l’effetto delle abitudini di consumo sul peso corporeo.
I risultati di questo studio confermano quindi che l’abitudine alla prima colazione riduce il rischio di diabete di tipo 2, probabilmente attraverso un controllo dello sviluppo di sovrappeso. I dati relativi alla frequenza dei pasti sono meno chiari, ma confermano che concentrare l’apporto calorico in uno solo, o al massimo due pasti al giorno, si associa a sfavorevoli effetti metabolici.

Glossario

  • Diabete

    Una patologia che si verifica quando l’organismo non è in grado di utilizzare il glucosio ematico. I livelli di glicemia sono controllati dall’insulina, un ormone prodotto dall’organismo che favorisce l’ingresso del glucosio nelle cellule muscolari e adipose. Il diabete insorge quando il pancreas non produce abbastanza insulina o l’organismo non risponde all’insulina che è stata prodotta.

Eating patterns and type 2 diabetes risk in men: breakfast omission, eating frequency, and snacking.

BACKGROUND: Little is known about the association between eating patterns and type 2 diabetes (T2D) risk.
OBJECTIVE: The objective of this study was to prospectively examine associations between breakfast omission, eating frequency, snacking, and T2D risk in men.
DESIGN: Eating patterns were assessed in 1992 in a cohort of 29,206 US men in the Health Professionals Follow-Up Study who were free of T2D, cardiovascular disease, and cancer and were followed for 16 y. We used Cox proportional hazards analysis to evaluate associations with incident T2D.
RESULTS: We documented 1944 T2D cases during follow-up. After adjustment for known risk factors for T2D, including BMI, men who skipped breakfast had 21% higher risk of T2D than did men who consumed breakfast (RR: 1.21; 95% CI: 1.07, 1.35). Compared with men who ate 3 times/d, men who ate 1-2 times/d had a higher risk of T2D (RR: 1.25; 95% CI: 1.08, 1.45). These findings persisted after stratification by BMI or diet quality. Additional snacks beyond the 3 main meals (breakfast, lunch, and dinner) were associated with increased T2D risk, but these associations were attenuated after adjustment for BMI.
CONCLUSIONS: Breakfast omission was associated with an increased risk of T2D in men even after adjustment for BMI. A direct association between snacking between meals and T2D risk was mediated by BMI.
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