Frutta e verdura e eventi coronarici

Crowe FL, Roddam AW, Key TJ, Appleby PN, Overvad K, Jakobsen MU, Tjønneland A, Hansen L, Boeing H, Weikert C, Linseisen J, Kaaks R, Trichopoulou A, Misirli G, Lagiou P, Sacerdote C, Pala V, Palli D, Tumino R, Panico S, Bueno-de-Mesquita HB, Boer J, van G
Eur Heart J. 2011 Jan 18. [Epub ahead of print]

26-01-2011

Numerosi studi osservazionali, condotti in varie parti del mondo, mostrano come un elevato consumo di frutta e verdura si associ ad un ridotto rischio di eventi coronarici come l’infarto miocardico (ma anche, secondo alcuni dati, di patologie di natura tumorale). Questo amplissimo studio, condotto nell’ambito del progetto EPIC su circa 300.000 soggetti seguiti per una media di oltre 8 anni, conferma questo dato, mostrando che il rischio di morte coronarica, tra i soggetti che consumavano almeno 5 porzioni di frutta o verdura (per un totale di circa 400 grammi/die) era ridotto del 20% circa rispetto al gruppo di controllo, che consumava meno di 3 porzioni/die. Un ulteriore piccolo vantaggio si associava al consumo di quantità ulteriormente maggiori (8 porzioni o più, per un totale di almeno 640g/die). Gli autori hanno osservato tuttavia che meno di un soggetto su 5 (solo il 18% del campione) mostra, in Europa, livelli così elevati di consumo giornaliero.
Vale la pena di rilevare che, in Italia, l’INRAN suggerisce di consumare almeno 5 porzioni al giorno di frutta o verdura: che per la differente dimensione delle porzioni standard (nei documenti italiani pari rispettivamente a 150g per la frutta, e 250g per la verdura) equivalgono tuttavia a poco meno di 1 Kg totale.
Nonostante gli studi di natura osservazionale (come EPIC) non possano permettere di stabilire sicure correlazioni di tipo causa-effetto, è probabile che l’aumento del consumo di vegetali ridurrebbe sensibilmente il rischio coronarico nella popolazione. Seguendo le raccomandazioni INRAN si può probabilmente massimizzare l’ampiezza di questo effetto protettivo.

Fruit and vegetable intake and mortality from ischaemic heart disease: results from the European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition (EPIC)-Heart study.

Aims A higher intake of fruits and vegetables has been associated with a lower risk of ischaemic heart disease (IHD), but there is some uncertainty about the interpretation of this association. The objective was to assess the relation between fruit and vegetable intake and risk of mortality from IHD in the European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition (EPIC)-Heart study. Methods and results After an average of 8.4 years of follow-up, there were 1636 deaths from IHD among 313 074 men and women without previous myocardial infarction or stroke from eight European countries. Participants consuming at least eight portions (80 g each) of fruits and vegetables a day had a 22% lower risk of fatal IHD [relative risk (RR) = 0.78, 95% confidence interval (CI): 0.65-0.95] compared with those consuming fewer than three portions a day. After calibration of fruit and vegetable intake to account for differences in dietary assessment between the participating centres, a one portion (80 g) increment in fruit and vegetable intake was associated with a 4% lower risk of fatal IHD (RR = 0.96, 95% CI: 0.92-1.00, P for trend = 0.033). Conclusion Results from this large observational study suggest that a higher intake of fruits and vegetables is associated with a reduced risk of IHD mortality. Whether this association is causal and, if so, the biological mechanism(s) by which fruits and vegetables operate to lower IHD risks remains unclear.

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